Elisa Ferro Luzzi

L’Italia del rugby è da tempo entrata nel cuore di tutti i tifosi azzurri. La vittoria inaspettata con il Sudafrica, poi, ha scaldato ancora di più gli animi ed ora ci si prepara per rivivere il Sei Nazioni che prenderà il via il 4 febbraio. Ma che cosa bisogna assolutamente sapere su questo antico torneo? Ecco una guida per non arrivare impreparati alle partite che si disputeranno (anche) allo Stadio Olimpico.

Che cos’è il Sei Nazioni

Il Sei Nazioni è il torneo più importante d’Europa e insieme il più antico del Mondo per quanto riguarda gli sport di squadra. Le nazionali, che si incontrano ogni anno durante i fine settimana di febbraio e marzo, sono sei: Galles, Inghilterra, Irlanda, Scozia Francia e Italia. In questa occasione, a differenza di quanto avviene per il calcio, l’Irlanda presenta una squadra unica. Viene giocato dal 1883, ai tempi si chiamava Home Championship ed era disputato solo dalle quattro isole britanniche visto che il rugby era uno sport diffuso solo lì oppure nei college e dai ricchi. Nel 1910 è entrata a far parte della competizione anche la Francia ed il nome è stato cambiato in Cinque Nazioni. Nel 2000 anche l’Italia è stata invitata a partecipare ed è diventato Sei Nazioni, anche se formalmente – visto che da alcuni anni lo sponsorizza la Royal Bank of Scotland – il nome è RBS Six Nations.

sei nazioni rugby

Il logo del Sei Nazioni 2017

COME FUNZIONA
Al contrario di molti altri tornei sportivi, tra cui lo stesso Mondiale di rugby, il Sei Nazioni non si gioca in un singolo paese o in una singola città: ogni nazione ospita due o tre partite e ne gioca due o tre in trasferta. Ogni squadra disputa cinque partite, una contro ciascuna delle altre squadre partecipanti, guadagnando punti due punti per la vittoria ed uno per il pareggio. In caso di pari punti in classifica, vince la squadra con la miglior differenza punti complessiva. La nazionale che vince tutte le partite fa un Grande Slam. L’edizione 2016 è stata vinta dall’Inghilterra ed è stato appunto Grande Slam, cosa che ai britannici mancava da 13 anni.

L’ITALIA MAGGIORENNE DELL’IRLANDESE O’SHEA
L’Italia del rugby quest’anno diventa maggiorenne. Gli azzurri infatti partecipano al Sei Nazioni dal 2000; per il ct Conor O’Shea si tratta del primo alla guida dell’Italia: il tecnico irlandese, che dalla sua ha la storica vittoria con il Sudafrica, per questa competizione non fa promesse ma assicura che il potenziale per fare bene c’è. I giocatori a disposizione del c.t. sono però 31 e non 32, visto che lo staff ha deciso di lasciare a Simone Favaro la possibilità di continuare a Glasgow il suo lavoro di recupero per il problema a una spalla che lo tiene fermo da qualche settimana: il flanker dei Warriors dovrebbe tornare a disposizione per il raduno della prossima settimana. Ecco l’elenco completo dei convocati azzurri in vista dell’esordio col Galles: Pietro Ceccarelli, Dario Chistolini, Lorenzo Cittadini, Andrea Lovotti, Sami Panico, Tommaso D’Apice, Ornel Gega, Leonardo Ghiraldini, George Fabio Biagi, Joshua Furno, Marco Fuser, Federico Ruzza, Marco Barbini, Simone Favaro, Maxime Mbandà, Francesco Minto, Sergio Parisse, Andries Van Schalkwyk, Braam Steyn, Giorgio Bronzini, Edoardo Gori, Marcello Violi, Tommaso Allan, Carlo Canna, Tommaso Benvenuti, Giulio Bisegni, Tommaso Boni, Michele Campagnaro, Angelo Esposito, Luke Mclean, Edoardo Padovani, Giovanbattista Venditti

I convocati per la prima dell'Italia al Sei Nazioni

I convocati per la prima dell’Italia al Sei Nazioni

LE PARTITE IN PROGRAMMA
Si parte il 4 febbraio con la sfida tra Scozia e Irlanda allo stadio Murrayfield di Edimburgo (ore 14.25). Nel pomeriggio dello stesso giorno potremo assistere al big match tra Inghilterra e Francia in programma allo stadio Twickenham alle 16.50. La Nazionale Italiana farà il suo esordio domenica 5 febbraio, quando allo stadio Olimpico di Roma andrà in scena Italia-Galles (fischio di inizio alle ore 15). Gli azzurri saranno poi impegnati sabato 11 febbraio, alle ore 15.25, nel match contro l’Irlanda, sempre in programma allo Stadio Olimpico. Domenica 26 febbraio, invece, impegno proibitivo per gli azzurri, a Twickenham, contro l’Inghilterra (inizio ore 15). La quarta partita la giocheremo in casa, sempre all’Olimpico, contro la Francia (sabato 11 marzo, ore 14.30), mentre termineremo il nostro cammino all’interno del torneo sabato 18 marzo a Murrayfield, contro la Scozia, alle 12.30.

COME E DOVE VEDERLE
Il canale di riferimento, come negli anni precedenti, sarà DMAX (canale 52 del digitale terrestre), che trasmetterà tutti gli incontri. Per chi volesse vedere la Nazionale dal vivo all’Olimpico, i biglietti si possono acquistare presso il circuito online Ticketone. I prezzi: curve (30 euro), distinti (40 euro) Tribuna (da 55 a 95 euro).