Redazione

Dopo la vittoria degli svizzeri di Alinghi, riusciti a conquistare la Coppa America di vela nonostante non ci sia neanche una goccia di mare intorno alla Confederazione Elvetica, è ora di rendersi conto che in questo mondo globalizzato è addirittura diventato difficile trovare nazioni materasso in qualsiasi sport. Sono (quasi) finiti i tempi in cui le grandi squadre battevano le piccole nazionali con goleade incredibili, nel rugby il Giappone si permette di pareggiare contro la Francia e ora arriva addirittura la notizia della prima storica medaglia di un’atleta indiana in una competizione sciistica.

Con Aanchal Thakur l’India si scopre terra di sciatori

Non  parliamo certo della Coppa del Mondo, bensì della non celeberrima Ejder 3200 Cup, che si svolge sulle già abbastanza esotiche montagne di Erzurum, nel cuore dell’Anatolia. Ma, com’è che si dice in questi casi, è un buon inizio. E a differenza della nazionale giamaicana di Bob (protagonista di un film) e dell’ormai leggendario sciatore marocchino alle olimpiadi del 1992 reso celebre nel nostro paese dalla Gialappa’s Band, pare proprio che stavolta la ragazza in questione sia anche abbastanza brava, al punto di aggiudicarsi la medaglia di bronzo nello slalom speciale nell’ambito della competizione in Turchia. Una prima volta sportiva che non ha lasciato indifferente l’enorme nazione (anche se faremmo prima a dire continente) indiana, che grazie alla ventunenne Aanchal Thakur si è ritrovata in preda ad una vera e propria febbre da sci.

Le montagne dell’Himalaya per imparare

A primo impatto verrebbe spontaneo chiedersi dove l’allegra e solare sciatrice indiana abbia imparato ad andare sugli sci, salvo poi ricordarsi che nella sua immensità l’India ha anche una zona molto estesa del suo territorio che è attraversato dalle catene montuose dell’Himalaya e dell’HIndu Kush. Con vette che arrivano fino ad oltre ottomila metri, di spazio per sciare ce n’è in abbondanza. Resta però il fatto che la tradizione indiana nello sci alpino (che se si chiama così, un motivo dovrà anche esserci) fosse pari a zero prima dell’arrivo su tutti i quotidiani e le TV nazionali di Aanchal Thakur, che si è improvvisamente scoperta idolo incontrastato, ricevendo messaggi di congratulazioni sui social network dal Primo Ministro e da praticamente tutto lo star-system del Paese. Non male per uno sport di cui molti indiani ignoravano l’esistenza.

Obiettivo Pyeongchang per la sciatrice indiana

E ora? L’obiettivo è chiaramente Pyeongchang 2018, anche se non si tratterebbe della prima partecipazione a cinque cerchi per la ventunenne nata nello stato dell’Himachal Pradesh. Già nel 2012 infatti Aanchal Thakur aveva rappresentato l’India ai Giochi Olimpici Invernali Giovanili di Innsbruck, prendendo parte allo slalom speciale e allo slalom gigante. Certo, è complicato che la ragazza riesca a raggiungere i criteri di qualificazione alle Olimpiadi, per cui dovrebbe vincere almeno un evento sanzionato dalla FIS nel corso del prossimo mese, ma, per quanto irraggiungibile, la sciatrice indiana non vuole rinunciare al suo sogno. Del resto, gli ostacoli sono fatti per essere superati. O, in questo caso, aggirati con ai piedi un paio di sci.