Patrizio Cacciari

Alla fine tutti ringraziano la pioggia. Almeno i piloti ufficiali, che a Sepang, nella prima giornata di test della nuova stagione di MotoGp, devono fare i conti con un signore che durante l’anno si diletta con la pesca, ma che quando sale in sella a una delle moto più difficili da guidare, scende sotto i 2 minuti. Casey Stoner lascia il segno e si piazza primo nella classifica di giornata, interrotta a pochi giri dal termine dal maltempo.

Cosa ci dicono i test della prima giornata?

La prima giornata di test di una nuova stagione non è troppo indicativa, ma sottolinea alcuni aspetti interessanti. Il primo, senza dubbio, è che la Ducati è una moto veloce: non solo il primo posto dell’alieno Stoner, ma anche il secondo (sempre sotto i due minuti) di Dovizioso, è molto interessante. Così come non deve spaventare il 17esimo posto di Jorge Lorenzo, che invece a novembre a Valencia, guidando d’istinto come ha dichiarato oggi a fine test, era andato molto meglio. Da un iniziale distacco di 3 secondi, il maiorchino oggi ha chiuso a 1,5 mostrando un ampio margine di miglioramento. Lorenzo ha bisogno di tempo per adattare il suo stile di guida a una moto che si guida agli antipodi rispetto alla Yamaha M1 (l’unica MotoGp – ricordiamolo sempre – che Lorenzo abbia mai guidato in carriera).

test sepang stoner

Secondo aspetto: Valentino Rossi e Marquez, rispettivamente ottavo e nono, non hanno ancora messo in pista tutto il loro potenziale, ma stanno prendendo confidenza con le migliorie apportate alle versioni 2017 delle proprie moto. Nello stesso tempo va sottolineato il terzo posto di Vinales, che punterà a diventare prima guida Yamaha scalzando Re Valentino dal trono, per attaccare il regno di Marquez, suo vero obiettivo da quando corre in Gp. Voci di corridoio, inoltre, raccontano che sia Maverick l’unico pilota in pista capace di non far dormire sonni tranquilli, per sua stessa ammissione, a Marc Marquez. Terzo aspetto: Andrea Iannone è già competitivo con la Suzuki, ma su questo si avevano pochi dubbi, almeno sulla velocità del pilota italiano e la sua capacità di adattamento a una nuova moto. Sarà interessante vederlo impegnato in gara, quando non basterà il manico, ma serviranno strategia e continuità, aspetti su cui ha mostrato finora tutti i suoi limiti.

KTM: LA NOVITA’ IN PISTA
Bella sorpresa (o gradevole conferma) la prestazione della Ktm, al debutto in MotoGp. Pol Espargarò si è piazzato subito dietro il fratello Aleix su Aprilia. Si apre dunque un campionato nel campionato tra la casa austriaca e quella italiana, molto lontane dai colossi giapponesi e da Ducati, ma capaci di portare in pista novità tecniche di un certo rilievo. Martedì mattina si replica, e sperando che la pioggia non condizioni di nuovo la giornata, sarà probabile ritrovare Marquez in maggiore spolvero e un Lorenzo più vicino al compagno di squadra, sperando che il collaudatore australiano (Casey, ma quando la corri una gara vera?) non faccia fare, ancora una volta, brutta figura a tutti, altrimenti ha davvero ragione Valentino Rossi a essere felice di non ritrovarselo in gara.