Elisa Ferro Luzzi

E’ Simone Biles o Nadia Comaneci la ginnasta più forte di tutti i tempi? Le Olimpiadi di Rio, in cui l’americana ha conquistato quattro ori e un bronzo, hanno mostrato al mondo questa atleta potente e precisa, un mix di muscoli e acrobatica che ha proiettato l’artistica nel futuro e che insidia anche il passato, visto che ormai i paragoni con la rumena che conquistò la ribalta mondiale grazie allo storico 10 perfetto si sprecano. Ad accontentare tutti gli amanti di questo sport e i dubbiosi ci ha pensato Olympic, il profilo ufficiale delle Olimpiadi e del CIO, che ha realizzato un VIDEO esclusivo confrontando gli esercizi delle due atlete a confronto. Le esibizioni si riferiscono ai Giochi Olimpici di Montreal 1976 (quelli della consacrazione della rumena) e alle Olimpiadi di Rio 2016 (quelle dominate dalla statunitense).

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La reginetta attuale della polvere di magnesio, però, ora si prende un anno di pausa. Lo ha annunciato lei stessa durante la trasmissione Good Morning America: si riposerà dalle intense fatiche dell’ultimo quadriennio e si darà alla tv. In America la ginnastica artistica è uno sport molto seguito e ad ogni successo olimpico seguono vita mondana e proposte televisive. Per prima cosa, le ginnaste vengono tutte catapultate nel Kellogg’s tour, ovvero una serie di eventi ed esibizioni in giro per i vari Stati sponsorizzati dalla nota marca di cereali. Le atlete diventano star richiestissime e vere e proprie ”prezzemoline” all’interno delle più disparate manifestazioni televisive e non. Dopo la medaglia d’oro a Londra 2012, McKayla Maroney, Kyla Ross, Jordyn Wieber, Aly Raisman e Gabby Douglas girarono l’intero paese appunto con il Kelloggs’ tour e poi si lanciarono nella carriera televisiva (soprattutto la Maroney, che recitò nella serie tv Hart of Dixie) prendendosi ciascuna almeno un anno sabbatico. Solo la Raisman e la Douglas hanno poi partecipato alle Olimpiadi di Rio, la prima con ottimi risultati mentre per la seconda (medaglia d’oro all around a Londra) la forma fisica non è stata più la stessa.

L'abbraccio tra la Biles e la Douglas

L’abbraccio tra la Biles e la Douglas

Il rientro della Biles è previsto per il 2018, anche se c’è qualche possibilità di rivederla ai Mondiali del 2017 in Canada. Riusciranno le altre ginnaste di caratura internazionale ad approfittare dell’anno di stop della sorprendente 19enne di Columbus? Probabilmente sì, ma quando rientrerà non ce ne sarà di nuovo più per nessuna: Simone sul rettangolo verde di Rio ci ha fatto sembrare tutto facile, sarà facile riprendere i serrati ritmi anche dopo il lungo stop. A novembre uscirà la sua autobiografia, Courage to Soar (Il coraggio di sollevarsi) scritta insieme alla giornalista Michelle Burford. Durante le Olimpiadi ci siamo appassionati tutti alla storia della Biles, figlia di madre cocainomane e adottata dai nonni in tenera età. Nel libro ci racconterà lei stessa come sono andate le cose. “Vorrei che le persone lottassero per i propri sogni – dice – . Ci sono molte persone che mi hanno ispirata con il loro amore ed il loro incoraggiamento durante il mio cammino e vorrei trasmettere quanto ho imparato ai miei lettori”.

Tutte le medaglie di Simone Biles

Tutte le medaglie di Simone Biles