Patrizio Cacciari

Nel giorno di un insperato podio, Valentino Rossi ha dedicato il secondo posto a Marco Simoncelli, nel quinto anniversario della sua scomparsa. Inutile negarlo, il Sic era la speranza, per il motociclismo italiano, di dare una continuità all’egemonia di Valentino, che nonostante lo straordinario finale di carriera, non vince il titolo dal 2009. Purtroppo siamo in declino. Basta leggere attentamente i numeri per rendersene conto. Nonostante  i progressi della Ducati, la nuova era Aprilia, e la presenza in pista di 4 piloti italiani, il paragone con i risultati ottenuti dalla Spagna in questi cinque anni senza Sic è deprimente se non addirittura allarmante. Contando anche l’ultima gara della stagione 2011, quella successiva alla tragedia di Sepang dove il Sic perse la vita, finora sono stati disputati in MotoGp 89 gran premi: 70 sono stati vinti da piloti spagnoli, 10 da quelli italiani, 7 da australiani (6 Stoner, 1 Miller) e due da un pilota inglese (Cal Cruthclow). Un bilancio da mani nei capelli, vista la tradizione storica del motociclismo italiano, che nonostante il quinquennio disastroso, ci vede ancora in testa come vincitori di Gran Premi per nazionalità (759 vs 535). Ma il passo in avanti fatto dalla Spagna è mostruoso, andiamo a leggerlo nel dettaglio.

5 anni disastrosi per il motociclismo italiano

Nel 2011 si è corsa una sola gara dopo la morte di Simoncelli, quella di Phillip Island, dove ha trionfato Casey Stoner, poi campione del mondo con la Honda. Nel 2012 la Spagna ha centrato 13 vittorie (6 Lorenzo, 7 Pedrosa), l’Italia invece ha portato a casa un deprimente zero in classifica. Titolo Mondiale a Jorge Lorenzo. Nel 2013 è andata ancora peggio: 17 vittorie spagnole (8 Lorenzo, 6 Marquez e 3 Pedrosa). Per l’Italia una vittoria con Valentino Rossi ad Assen. E’ il primo titolo MotoGp di Marc Marquez. Nel 2014 per la Spagna le vittorie sono state 16 (13 di Marquez, 1 Pedrosa, 2 Lorenzo), mentre Valentino ha portato a casa 2 vittorie. Il titolo è andato ancora a Marquez. Nel 2015, Rossi ha rialzato la testa e sfiorato il Mondiale, perso solo all’ultimo Gp di Valencia, dopo essere stato in testa primo in classifica per tutto il campionato. Le vittorie spagnole sono state 14 (7 Lorenzo, 5 Marquez, 2 Pedrosa), 4 quelle del Dottore. Il titolo, non senza polemiche, è andato a Lorenzo. Nella stagione in corso 2016, quando mancano anche due gare alla fine, la Spagna ha vinto 10 gran premi (5 Marquez, 3 Lorenzo, 1 Pedrosa, 1 Vinales), l’Italia ne ha conquistati 3 (2 Rossi, 1 Iannone). Non solo quindi siamo 70 a 10 come gare vinte, ma anche 5 titoli mondiali a 0. E quello che preoccupa sono gli anni che verranno. Se infatti l’Italia al momento può contare sulla classe infinita di Rossi (38 anni la prossima stagione) e su Iannone, che nel 2017 correrà con la Suzuki, come punte di diamante e potenziali pretendenti al titolo, la Spagna partirà certamente favorita con gli assi spagnoli della Honda Marquez e Pedrosa, con Lorenzo in cerca di nuovi stimoli sulla Ducati e con il nuovo talento esploso definitivamente quest’anno Maverick Vinales, che dalla prossima stagione sarà agguerrito compagno di scuderia di Valentino Rossi in Yamaha. Il prossimo anno in MotoGp correranno 9 spagnoli e 4 italiani.

QUALE FUTURO PER IL MOTOCICLISMO ITALIANO?
La perdita di Marco Simoncelli è stata dunque devastante per tutto il ciricuito del Motomondiale perché ha privato le gare di un protagonista certo e l’Italia di un potenziale nuovo campione del mondo. Ma chiudiamo con una piccola nota positiva: in Moto3, di piloti italiani ce ne sono ben 11 (contando anche Romano Fenati, in rotta con la Vr46), mentre gli spagnoli sono 8. Qualche buon manico lo abbiamo visto, Bastianini, Bulega e Antonelli su tutti, ma va detto che l’Italia in cinque anni di questa categoria (istituita nel 2012) non ha ancora vinto un mondiale, mentre la Spagna ne ha già portati a casa 2. Quest’anno ha vinto Brad Binder, sudafricano, su Ktm, casa austriaca, che la prossima stagione farà l’esordio in MotoGp, ovviamente con uno dei due piloti di nazionalità spagnola.