Patrizio Cacciari

I ben informati dicono che Casey Stoner nelle giornate di prova a Misano di mercoledì e giovedì abbia girato un decimo di secondo sotto il record della pista. E questo significa che il canguro mannaro è pronto per tornare in pista proprio nel Gp di San Marino a settembre. Ma nella tre giorni che apre i festeggiamenti per i 90 anni della Ducati, Stoner continua a vivere nel suo limbo. Torna o non torna in pista?

stoner misano

 

Stoner: le tappe di un ritorno mai realmente avvenuto

Il suo ingaggio a inizio stagione come tester aveva galvanizzato i tifosi ma innervosito i due piloti ufficiali. Test su test a febbraio senza mai diffondere i tempi ufficiali. Poi l’infortunio di Petrucci e la grande occasione di rientrare in pista alla prima gara di Losail (pista molto amata da Stoner) sulla Ducati Pramac, ma anche lì sogni infranti, che si sono ridotti a un altro test nel lunedì dopo gara. Durante il campionato i due Andrea (Dovizioso e Iannone) iniziano alla grande ma poi tra cadute e incidenti ne combinano di tutti i colori. Con il rientro in Europa la Ducati viene ridimensionata dai risultati in pista e già si pensa alla prossima stagione. Tutti si aspettano l’annuncio di Stoner, e invece ecco che viene ingaggiato Lorenzo. E il canguro? Qualche tweet di benvenuto al nuovo arrivato poi di nuovo silenzio. Qualche apparizione ai box, qualche sorriso di circostanza e niente più. Ora di nuovo i test di Misano e le voci che lo vorrebbero in gara sia a San Marino che a Philips Island, la sua pista di casa. Parteciperà anche ai test di Valencia di fine stagione? In quella occasione per la prima volta Lorenzo guiderà una Ducati, chissà se accetterà subito un confronto scomodo come quello su Stoner. L’alleanza anti-Rossi del 2017 Stoner-Lorenzo prenderà davvero forma e aiuterà la Ducati a tornare una moto vincente? Il progetto è ambizioso ma visti i manici in campo sembra valido. Quello che lascia ancora qualche dubbio è la volontà di Stoner di sentirsi realmente coinvolto nella sfida. Accettare di stare ai margini quando si potrebbe ancora lottare per il podio nonostante 4 anni di assenza dalla gare non è facile per nessuno, figuriamoci per uno come lui, che fa parte della storia Ducati a tutti gli effetti grazie al Mondiale 2007. Ricontattarlo è stata davvero una mossa strategicamente azzeccata?