Redazione

Super Mario alle Olimpiadi invernali. No, non preoccupatevi, tra le discipline presenti a PyeongChang non c’è nè lo sfondamento di blocchi con il pugno, nè tanto meno il salvataggio acrobatico di principesse. E non stiamo parlando neanche di un videogame, nonostante l’idraulico più famoso del mondo sia apparso per ben quattro volte, assieme al “collega” il porcospino Sonic, in giochi dedicati alle ultime edizioni invernali a cinque cerchi. Super Mario, in realtà, si chiama Matt Hamilton ed è uno dei membri della squadra statunitense di curling. Ma, sarà per una somiglianza innegabile, o per un vestiario che lo ricorda parecchio, tutti lo chiamano, appunto, Super Mario.

Matt Hamilton o Super Mario?

Baffo d’ordinanza, cappello, maglia e scarpe rosse. E anche se in realtà è semplicemente la divisa del Team U.S., l’effetto è assolutamente esilarante, al punto che già in rete fioccano i fotomontaggi ed i meme dedicati al buon Matt. Che deve effettivamente divertirsi molto con questa storia, dato che lui stesso si è lanciato nella gara alla miglior immagine, pubblicando sul suo Twitter una sua foto con tanto di coda ed orecchie da procione, il classico power-up del buon Super Mario che gli permette addirittura di volare. I risultati alla fine hanno dimostrato che la trasformazione non è servita a molto, dato che la squadra mista di curling è stata eliminata. Ma attenzione, perchè questa storia non è finita.

Una sorella, che però non si chiama Luigi

Come il suo…sosia videoludico, anche Matt ha un fratello, che però non si chiama…Luigi. Anzi, in realtà è una sorella, Becca, anche lei campionessa di curling e che partecipa ai giochi di PyeongChang, facendo coppia con il fratello proprio nella squadra mista. E la sorellina è assurta anche lei agli onori delle cronache quando il povero Matt è caduto rovinosamente durante una manche e lei, invece di preoccuparsi…è scoppiata a ridere a favore di telecamera, mentre Hamilton sr cercava con difficoltà di rialzarsi dal ghiaccio. Altro che power-up!

Il Super Mario portoghese

E per finire, giova ricordare che non si tratta certo della prima apparizione di Super Mario in una competizione sportiva di altissimo livello. Basta tornare con la mente a Euro 2016, quando un simpatico tifoso del Portogallo, con baffi finti e cappello d’ordinanza, ha passato tutto il torneo sugli spalti a seguire la sua nazionale travestito da Super Mario, da Superman o da uno strambo misto di entrambi i personaggi. E mentre tutti attorno ridevano e scattavano selfie, la squadra di Fernando Santos alla fine si è portata a casa il trofeo con una prestazione generale abbastanza difensiva. Verrebbe quasi da dire che, come Super Mario, hanno trasformato un muro…in oro!