Patrizio Cacciari

Sono gemelle, sono estoni, e tutte e tre parteciperanno alle Olimpiadi di Rio 2016. Questa è la curiosa storia di Leila, Liina e Lily Luik, che tra pochi giorni si ritroveranno l’una contro l’altra nella Maratona olimpica. Non è la prima volta che dei gemelli partecipano a una Olimpiade. Il primo caso risale addirittura ai primi del novecento quando gli svedesi Eric e Vilhelm Carlberg gareggiarono insieme ad Atene 1906, Londra 1908, Stoccolma 1912 e Parigi 1924, collezionando complessivamente 6 ori, 7 argenti e 2 bronzi tra competizioni individuali e a squadre nelle discipline del tiro a segno, della spada e del pentathlon di quei tempi.

Eric e Vilhelm Carlberg

Eric e Vilhelm Carlberg a Stoccolma nel 1912.

In tempi più recenti accadde anche a Mosca nel 1980 quando l’italiano Maurizio Damilano vinse l’oro nella 20 km di marcia, e poi si fermò ad aspettare il fratello Giorgio giunto undicesimo. A Londra 2012 nessuna medaglia invece per i gemelli belgi Kevin e Jonathan Borlée, 5° e 6° nella finale dei 400 metri.

Trio to Rio: un incredibile dato statistico

E’ la prima volta però che tre gemelli partecipano a una Olimpiadi e per di più nella stessa disciplina. A certificarlo è Bill Mallon, un americano che ha co-fondato la “Società internazionale degli Storici olimpici” che conserva un database con 12.000 atleti olimpici e relativi parenti. Nella storia 200 coppie di gemelli hanno gareggiato ai Giochi, e come osserva Mallon, quasi sempre negli stessi eventi. Mallon si è detto  sicuro al “99,99 per cento” che nessuna tripletta di gemelli ha mai partecipato alla stessa Olimpiade. Il dato è ancora più curioso perché arriva da un paese come l’Estonia, indipendente dal 1991, con poca tradizione sportiva femminile e una popolazione di soli 1,3 milioni di abitanti. Leila, Liina e Lily sono nate il 14 ottobre 1985, tutte e tre premature di un mese tanto da restare in incubatrice per oltre quattro settimane nel reparto di terapia intensiva: “Abbiamo dovuto combattere per sopravvivere fin da quando siamo nate- hanno detto in una recente intervista – Conserviamo da sempre uno spirito che ci fa dare il massimo”. Prima della corsa hanno praticato altre discipline come la danza a il nuoto. Ma è grazie a un duro allenamento in Kenya che sono riuscite a raggiungere l’attuale livello di competitività, che gli ha permesso di arrivare fino a Rio. I loro record personali non sono da podio (Leila 2h37’11” a Shanghai 2013, Liina 2h39’42”  a Pechino 2015 e Lily 2h40’30” a Valencia 2015), ma potranno togliersi delle soddisfazioni. Successe già agli Europei di Zurigo del 2014 quando corsero per la prima volte tutte e tre insieme. Il loro obiettivo sportivo era quello di qualificarsi per i giochi, come testimonia anche la loro fanpage ufficiale non a caso denominata Trio to Rio, dove tutte e tre sono sempre in bella posa mentre fanno mostra di accessori, abbigliamento sportivo e bibite energetiche. Anche l’Estonia sta cercando di sfruttare la loro immagine per la promozione del turismo.

(ph. tratta dal profilo Facebook Ufficiale Trio to Rio)

(ph. tratta dal profilo Facebook Ufficiale Trio to Rio)

GEMELLE MA CON PERSONALITA’ DIVERSE
Liina trascorre molto tempo con il suo fidanzato a Tallinn, la capitale dell’Estonia. Leila, anche lei fidanzata, e Lily sono anche delle pittrici e da poco hanno iniziato a vendere i loro lavori, principalmente fiori, paesaggi e ritratti. Il loro simbolo è il cigno, la traduzione del loro cognome estone, spesso griffato sui loro accessori.

LA STRATEGIA PER LA MARATONA DI RIO 2016
Sarà interessante, da un punto di vista prettamente sportivo, capire che tipo di strategia adotteranno durante la corsa: correre una a fianco dell’altra, per godersi il momento storico valutando anche le condizioni metereologiche della gara (fondamentali per la gestione delle risorse), oppure lasciare che gli eventi sportivi facciano il proprio corso? Sarà una valutazione che all’ultimo farà anche il loro coach Lemberg che al New York Times ha spiegato come a volte sia necessario farle allenare separatamente. In bocca al lupo.

 

Le gemelle Luik durante un allenamento (ph. tratta dal The Sun)

Le gemelle Luik durante un allenamento (ph. tratta dal The Sun)