Patrizio Cacciari

A due settimane dalla prima gara ufficiale, Valentino Rossi si trova davanti a un bel dilemma: capire perché la sua Yamaha M1 non va più. Gli ultimi test ufficiali prima dell’inizio del mondiale hanno confermato tutte le difficoltà del Dottore nella messa a punto della sua moto. Il problema sembra quello che tanto lo aveva fatto penare ai tempi della Ducati: l’anteriore.

Valentino non sa come intervenire sulla M1

Nelle dichiarazioni del dopo test Valentino è stato piuttosto esplicito: “Non so davvero come fare per far andare veloce l’M1. Ormai è tardi anche per tornare alla versione 2016, perché quella consumava troppo le gomme e oggi non ce lo possiamo permettere”. La seconda giornata di prove aveva fatto ben sperare, perché proprio nel finale Rossi era riuscito ad avvicinarsi ai primi, l’ultimo giorno di nuovo i problemi e il piazzamento a metà classifica, che in questa fase conta poco, ma che indica qualcosa che non va. Lo sa bene anche Marquez, anche lui un po’ indietro,  ma lo spagnolo, a differenza del Dottore, sta lavorando bene sul passo gara. “Ho faticato – ha detto Rossi – l’assetto del giorno precedente non ha funzionato, forse perché la pista era cambiata, ma dobbiamo studiare bene: in realtà non abbiamo ancora capito bene cosa serve per andare forte e sfruttare la moto al massimo. Nel passo non ero a posto e sapevo di non essere abbastanza veloce perché non riuscivo a guidare bene. Sarò indietro di otto decimi: Vinales è andato fortissimo, gli altri sono un po’ più vicini, ma non è stata una giornata positiva. Sono un po’ preoccupato, non siamo ancora pronti per la prima gara”.

rossi crisi yamaha

I tempi dell’ultimo giorno di test ufficiali a Losail.

Quella di Rossi sembra quasi una resa: a due settimane dal Mondiale, mai era stato così in difficoltà con la Yamaha. Eppure la soluzione dovrebbe averla in casa: rivelazione di questo inizio stagione è senza dubbio Maverick Vinales, fortissimo e scomodissimo compagno di squadra di Rossi. Sicuro, spavaldo e primo nei test, Vinales si candida ad anti Marquez, ma soprattutto a prima guida Yamaha. Dalle sue stesse impressioni il problema che riscontra Rossi in pista sembra legato all’entrata della moto in curva. E’ in quel preciso momento che non sembra avere il necessario feeling per essere veloce anche nella percorrenza della curva. La soluzione potrebbe arrivare dai tecnici, al lavoro per trovare il setting ideale, o dalle gomme Michelin. Con quelle nuove infatti Valentino sembra andar meglio perché aumenta la confidenza con la moto. Ma questo in gara potrebbe essere un problema per la gestione dei giri finali e gli eventuali attacchi da portare o da cui difendersi.

ROSSI “SECONDA GUIDA”
Per come sta prendendo forma la nuova stagione, a tutti gli effetti Vinales sembra il pilota su cui Yamaha dovrà puntare per il Mondiale. Valentino sarà un pericolossisimo outsider per tutti, capace di supportare il compagno in una eventuale battaglia a colpi di podi e punti. U’arma in più per Vinales: ma il Dottore saprà accettare un ruolo di seconda guida?