Redazione

L’analisi di Valentino Rossi è impietosa. Nel giorno della disfatta Yamaha a Jerez, dove trionfano le Honda (ma con Pedrosa davanti) e dove anche la Ducati, terza al traguardo con Lorenzo, ritrova la fiducia, musi lunghi nei box di Maverick Vinales, mai competitivo in gara e sesto classificato, e in quello del Dottore, deluso e decimo al traguardo: “Perdevo tanto in accelerazione – ha detto Rossi a fine gara – la gomma slittava e abbiamo provato a modificare il bilanciamento della moto per cercare di limitare il consumo. Non solo non abbiamo risolto niente, ho perso anche fiducia nell’anteriore. Poi a 6 o 7 giri dalla fine sono iniziate grandi vibrazioni al posteriore, come se la gomma si fosse surriscaldata. Sono stato fortunato ad arrivare alla fine”.

Problema di temperature e non solo

Visti i 50 gradi in pista, il risultato di Zarco (quarto e davanti agli ufficiali con una Yamaha M1 2016) e quello di Vinales finora mattatore di inizio stagione, Valentino la prende con ironia: “Qui le cose cambiano da un giorno all’altro. Anche Maverick ha faticato, anzi dopo il suo bel warm up quello che gli è successo è impressionante, i 20° in più sull’asfalto hanno fatto una grande differenza. Potevamo provare il setup dello scorso anno, ma dirlo dopo è sempre facile”. Già domani i piloti saranno di nuovo al lavoro con i test proprio sulla pista di Jerez, dove nonostante il disastro odierno, le Yamaha hanno anche collezionato buone prestazioni: “Domani – conclude Rossi – dovremo di capire cosa è successo, ma non torneremo alla M1 2016, anche se qui ha funzionato meglio, perché sono già tutte al museo”. Con il decimo posto Valentino Rossi resta in testa al Mondiale con due punti di vantaggio su Vinales e quattro su Marquez, oggi messo dietro dal compagno di squadra Pedrosa, davvero perfetto per tutto il week end di gara.