Redazione

Provate ad immaginare 1968 imbarcazioni in gara nel Golfo di Trieste. Sì, avete letto bene, 1968, non è scappata qualche cifra in più. Difficile immaginarle, perchè sono un numero straordinario. Numero che dà l’idea dell’importanza nell’ambiente velistico internazionale della celeberrima Regata Coppa d’Autunno Barcolana, che celebra la sua edizione numero 48. Una competizione che è diventata uno dei momenti clou della stagione delle regate veliche, partita da gara tra i circoli triestini e trasformatasi negli anni in arena internazionale, con la presenza di skipper e imbarcazioni provenienti da tutto il mondo.

Barche e trofei per tutti i gusti

Professionisti della regata e semplici appassionati, barche di ogni dimensione e categoria. Basti pensare, ad esempio, che l‘edizione 1992 è stata vinta da Il Moro di Venezia, l’imbarcazione che in quello stesso anno trionfò nella Louis Vuitton cup e sfidò i defender di America³ nella finale della Coppa America. Naturalmente, oltre al vincitore della classfica generale, c’è una sfilza di trofei minori, che vengono assegnati per categoria o per provenienza degli equipaggi, da quello che va alla migliore imbarcazione triestina al Trofeo dell’amicizia Italo-Austriaca, assegnato ovviamente ai primi marinai degli “ex vicini di casa” dei triestini.

Barcolana ma non solo, Trieste si riempie di eventi

E Trieste, come ogni anno, si prepara all’invasione. Perchè quasi 2000 equipaggi sono tanti, ma mai quanti sono gli appassionati e i semplici turisti che si affollano in città e nei dintorni per ammirare la storica regata. L’indotto economico prodotto dalla Barcolana è una certezza per la cittadina della Venezia Giulia, che nelle due settimane di varie competizioni diventa un po’ il centro del mondo velico. Ma non solo. Il porto e le vie di Trieste si animano di concerti, manifestazioni e mostre, che tra una folata di bora e l’altra creano una commistione tra sport e arte che fa invidia al mondo.

I vincitori del 2016 puntano al bis

L’edizione numero 49 punta dritta a quota 2000 iscrizioni, che permetterebbero di battere il record del 2002, fermo a 1968. E molti si stanno decidendo sul filo di lana, dopo aver verificato attentamente le condizioni meteo per la regata di domenica, per cui è previsto sole dopo un inizio di weekend abbastanza piovoso. Il carnet dei favoriti riporta nomi familiari agli appassionati, a partire dal classico Moro di Venezia (nonostante un piccolo incidente con la banchina del porto), Maxi Jena, guidata dallo sloveno Mitja Kosmina (una vittoria e ben dieci secondi posti) e Spirit of Portopiccolo, nata dalle ceneri di Morning Glory e che al timone avrà i fratelli Furio e Gabriele Benussi, vincitori dello scorso anno che puntano al bis.