Elisa Ferro Luzzi

Poco più di un anno fa eravamo in poltrona a fare il tifo per Ivan Zaytsev, protagonista indiscusso dell’avventura olimpica dell’Italvolley. Oggi siamo sempre in poltrona o al bar, ma a discutere della sua esclusione dalla Nazionale per una questione legata alla scelta delle scarpe. Breve riassunto della vicenda: Ivan Zaytsev, stando a quanto uscito sui giornali qualche giorno fa, si è rifiutato di indossare le scarpe appartenenti al marchio ufficiale della Nazionale, Mizuno, in favore – si è detto – del suo sponsor personale Adidas. Il ct Blengini e la Fipav hanno deciso così di escluderlo da quell’Italvolley che l’anno scorso ha contribuito in maniera decisiva a portare alla ribalta (e all’argento olimpico).

Ivan Zaytsev ai Giochi Olimpici di Rio

Ivan Zaytsev ai Giochi Olimpici di Rio

Zaytsev tra scarpe ed Europei

In un’intervista mandata in onda ieri da Sky Sport, lo Zar ha voluto far chiarezza sulla vicenda: “Non ho mai detto che volevo giocare con le scarpe AdidasMi sento male a non poter giocare con la Nazionale e a non poter stare in gruppo, non poter prendere il pallone a pizza, soprattutto per un problema del genere. Non mi aspettavo di trovarmi in questa situazione. La soluzione era di trovare una scarpa adatta per me del marchio che sponsorizza la Federazione. Le calzature Mizuno che ho indossato mi hanno provocato diversi acciacchi alle caviglie, documentati anche dallo staff della Nazionale. Queste scarpe mi facevano male. Bruno Cattaneo (Presidente FIPAV, ndr) non mi ha mai chiamato, neanche i miei compagni di squadra e non so darmi spiegazioni. Il mio unico pensiero è andare a fare gli Europei con una scarpa idonea: io ancora ci spero. Darei anche una gamba per la Nazionale”.

IL PERSONAGGIO ZAYTSEV DA’ FASTIDIO ALLA NAZIONALE?
Dunque, ricapitolando, Ivan non è obbligato ad indossare Adidas, la sua unica richiesta è quella di una scarpa che non gli faccia male. E si sa quanto le scarpe siano importanti per atleti di questo livello, a volte anche un centimetro sbagliato può condizionare un’intera prestazione. Soprattutto quando si tratta di un giocatore alto più di due metri. La questione ha fatto e sta facendo discutere e non si capisce bene chi siano i “buoni” e chi i “cattivi”, se abbia ragione lo schiacciatore o la Federazione. Di sicuro Zaytsev è un personaggio che ha oltrepassato i confini del rettangolo da gioco e che, dalle ultime Olimpiadi ad oggi, ha fatto parlare di sé non solo per le sue qualità atletiche. Lo abbiamo infatti visto impegnato nel mondo fashion, dell’editoria, della televisione e dei talk show. La sua immagine, già di per sé di grande impatto, è stata ampiamente valorizzata in questo ultimo anno e c’è chi pensa che questo possa aver dato fastidio al ct Blengini, ai compagni della Nazionale e ai vertici alti della Fipav.

Zaytsev ha guidato l’Italvolley alla conquista dell’argento olimpico

LA REPLICA DELLA FEDERAZIONE
La Federazione ha da poco emesso il seguente comunicato in risposta all’intervista di Zaytsev: I disagi e le difficoltà descritte da Zaytsev non potevano essere messe in relazione con l’utilizzo delle scarpe, dato il periodo veramente breve di utilizzo e l’impossibilità quindi a verificare possibili adattamenti e aggiustamenti come molti giocatori fanno e hanno fatto in queste occasioni. Non sarebbe stato congruo quindi fare un certificato in cui si indicava l’utilizzo di nuove scarpe per evitare rischi di infortunio, al massimo si poteva scrivere che il giocatore riferiva disagio e senso di insicurezza, ma senza riscontri clinico-funzionali oggettivi. Infine, si ribadisce che lo staff medico della squadra nazionale ha effettuato i primi provvedimenti terapeutici (terapia fisioterapica e farmacologica locale) in base alla sintomatologia riferita dal giocatore, senza mai mettere in relazione detta sintomatologia con l’utilizzo delle scarpe Mizuno”.