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Difensore uruguaiano, in grado di ricoprire tutti i ruoli in difesa. Se fosse un quiz, la risposta sembrerebbe semplice e scontata. Martin Caceres, ex difensore della Juventus e attualmente in forza al Verona. E invece no, non è così scontato, perchè c’è qualcun altro che sta seguendo le orme del (finora) più illustre connazionale, mettendosi in mostra nel campionato italiano. E c’è da dire che Edgar Elizalde, il primo millennial della storia del Delfino, non è esattamente uno sconosciuto. In patria è molto considerato e le 24 presenze con l’Under-17 giustificano l’interesse da parte degli addetti ai lavori. È arrivato a Pescara in estate e si è subito fatto notare.

Esordio in Serie B e in Coppa Italia

All’inizio allenandosi con le giovanili, vista l’età. Poi però su di lui si è posato lo sguardo di qualcuno che di giovani se ne intende parecchio. Zdenek Zeman lo ha promosso in prima squadra e gli ha regalato già due esordi. Il primo, quello in Serie B, nella debacle casalinga contro il Brescia. Quello successivo, in Coppa Italia, nella sconfitta del Pescara contro la Sampdoria. Non esattamente le due partite più semplici in cui lanciare un giovane di belle speranze. Ma Elizalde dalla sua terra prende una garra niente male e, nonostante due sconfitte su due, continua il suo percorso di crescita sotto la guida del Boemo.

Elizalde, duttile come Caceres…

Che si ritrova tra le mani un talento vero, un difensore eclettico come non se ne vedono spesso. L’uruguaiano nasce come terzino sinistro, ma non disdegna la fascia opposta e se la cava bene anche al centro della difesa, al punto che contro il Brescia è proprio lì che Zeman ha deciso di schierarlo. Considerando che invece in una delle partite giocate con la Primavera ha fatto addirittura il centrale di centrocampo, beh, stiamo parlando di un jolly a tutto tondo. Che, paradossalmente ma non troppo, deve ancora scendere in campo in quello che in teoria è il suo ruolo preferito. Ma conta poco, l’importante è fare esperienza.

…ma sulle orme anche di Torreira

E seguire le orme dei maestri. Di Caceres, certo, ma anche di Lucas Torreira. Anche lui è arrivato in Italia direttamente dal Wanderers Montevideo, si è fatto valere con la maglia del Delfino e ora è il faro della Sampdoria, ma soprattutto uno dei protagonisti del calciomercato della Serie A, con tutte le big a fare la fila davanti alla porta di Ferrero. Un ottimo viatico per Elizalde, che ha dalla sua la giovanissima età, ma anche l’allenatore giusto per crescere senza lasciare spazio a troppi grilli per la testa. E il Pescara potrebbe aver trovato un nuovo gioiellino da lanciare nel calcio che conta. Nel solco di una tradizione che conta ormai innumerevoli esempi.