Francesco Cavallini

Quando nel 2012 fa venne in mente di rimescolare le province, qualcuno esagerò, promuovendo addirittura un’unica entità in Toscana che governasse il territorio di Pisa assieme a quello di Livorno. Idea talmente apprezzata che un giornale locale commentò con un eloquente Benvenuti a Pisorno, riprendendo il celebre tentativo del presidentissimo del Pisa Anconetani di creare una squadra mista delle due città. Il titolo era ovviamente corredato da una foto del porto di Livorno con al centro la torre di Pisa. Tanta sana ironia per rimarcare una rivalità, cittadina ma anche calcistica, che infiamma le due città da tempo immemore.

Pisa contro Livorno, scontro di classe e di culture

Il Derby della Meloria torna dopo quasi dieci anni e nel girone A della Serie C non si parla praticamente d’altro. A Pisa ci tengono parecchio a rimarcare che il match si svolgerà tra i nerazzurri padroni di casa e l’ex Porto Pisano, dato che l’attuale città di Livorno sorge su quello che prima era l’approdo delle navi della gloriosa repubblica marinara toscana. La fondazione della città, ad opera di Ferdinando I de’ Medici, è il punto di partenza di uno degli scontri campanilistici più celebri d’Italia. Pisa, con la sua storia fatta di aristocrazia e potere, non è ben vista dai labronici, che negli oltre cinque secoli di storia della città hanno ospitato minoranze etniche e politiche e vissuto di commercio portuale. Insomma, il classico scontro di classe: i signori (o gli snob, a seconda dell’angolazione) contro i popolani (o i contadini).

Una rivalità un po’ troppo sentita…

E quando questo scontro anche un po’ ideologico si trasferisce su un campo di calcio, beh, sono fuochi d’artificio. Ma anche botte, perchè non è raro che le due tifoserie, che non perdono mai occasione di beccarsi anche a distanza, diano vita a qualche scontro di troppo quando si trovano nella stessa zona. Al punto che, per evitare problemi di ordine pubblico, è stata decisa la trasmissione (solo nelle zone interessate) del sentitissimo derby della Meloria su Rai3, per evitare un tanto prevedibile quanto ingestibile esodo verso Pisa da parte dei tifosi del Livorno. Anche perchè i granata sono primi in classifica con otto punti (e una partita in meno) sugli acerrimi rivali e una vittoria al Romeo Anconetani potrebbe rappresentare lo strappo decisivo verso il ritorno in B.

L’ultima volta c’erano Bonucci, Ventura e Tavano

E proprio in Serie B, nella stagione 2008/09, si è tenuto quello che ancora per poco è l’ultimo scontro tra le due squadre. In quell’anno ad avere l’ultima parola è stato il Pisa di Ventura e Bonucci, con un 2-1 che però sa tanto di vittoria di Pirro perchè a fine anno i nerazzurri si sono ritrovati prima in Lega Pro e poi addirittura con i libri in tribunale, mentre il Livorno di Tavano volava in A attraverso i playoff. Ora, a quasi dieci anni di distanza, ci si incontra di nuovo. A guidare la capolista è Andrea Sottil, coadiuvato in campo dal bomber Vantaggiato e dalla bandiera Luci. Sulla panchina opposta c’è Michele Pazienza, praticamente un esordiente, che dalla Berretti ha preso il posto dell’esonerato Gautieri e ha finora ottenuto tre vittorie e tre pareggi.