Redazione

Il nuovo campionato, per le prime tre, inizia senza la 10, una casacca simbolo di estro, fantasia e classe. Juventus, Roma e Napoli non schierano calciatori con questa maglia.

Da Suarez a Joao Mario

I nerazzurri hanno visto questa maglia sulle spalle di Mazzola, Beccalossi, Suarez e in tempi più recenti Adriano e Sneijder. Con il 10 sulle spalle, l’olandese ha portato il “triplete” a Milano. Ora la 10 è custodita da Joao Mario, recentemente investito di un ruolo da protagonista dal neo tecnico Spalletti. La sua permanenza non è sicura al 100%, vista la corte del PSG, ma il portoghese ha la qualità per essere un degno erede dei grandi campioni sopra citati.

Da Rivera a Calhanoglu

Nel Milan ad indossare la 10 ci penserà uno dei neo acquisti: Calhanoglu. Il talento turco ha l’estro e la fantasia per sostenere un peso così grande, vedremo se ne avrà il carattere. I grandi del passato portano i nomi di Rivera, Boban , Savicevic, Gullit, Rui Costa e Seedorf. Poca fortuna invece, per Boateng e Honda. Al 23enne turco il compito di riportare ai fasti questa casacca.

A Roma e Napoli non sono pronti…

Napoli, Roma hanno scelto di non schierare la numero 10. La tradizione e la storia devono essere rispettate. Alle pendici del Vesuvio la numero 10 ha un nome ed un cognome: Diego Armando Maradona. Nessuno dopo di lui ha indossato quella che è diventata agli occhi dei napoletani più di una maglia, un vero e proprio ideale di rappresentanza. Insigne negli ultimi tempi ha manifestato qualche piccolo interesse, vedremo se nel futuro si arriverà a quella che sarebbe un vero e proprio appuntamento con la storia.

Discorso simile per la Roma. Se Maradona ha abbandonato il calcio ventisei anni fa, Totti lo ha fatto solamente nel Maggio scorso. I tifosi giallorossi ancora devono realizzare l’assenza di un simbolo a 360 gradi. Per ora nessuno si è avvicinato a quel numero e difficilmente ciò avverrà per molto tempo. Dovesse arrivare un talento o un trascinatore per obiettivi importanti, potrà giocare con la numero 10? La chiave potrebbe essere lo stesso Totti, da sempre favorevole a non ritirare la maglia.

E la Juventus? Aspetta Dybala

La Juventus, dopo l’addio di Alessandro Del Piero, ha assegnato la 10 a Tevez e Pogba. Entrambi con ottimi risultati, anche se agli occhi dei tifosi juventini è impossibile non associare quella magia a Del Piero. Anche qui la storia parla chiaro: Platini, Baggio, Sivori, solo per citarne alcuni. Tutti campioni assoluti. Si è parlato di una 10 sulle spalle di Bernardeschi,  ma il talento ex Fiorentina ha optato per la 33, affermando di dover meritare sul campo un onore così grande. Potrebbe toccare a Dybala, a patto che non parta. In ogni caso, questo è l’ennesimo esempio di come il 10 sia tutto fuorché un semplice numero.