Francesco Cavallini

Inizia la stagione dell’erba e, come previsto, torna sui verdi campi da tennis d’Europa Roger Federer, con tutta l’intenzione di prepararsi al meglio all’appuntamento clou dell’estate, quello che si svolgerà nel glorioso All England Lawn Tennis and Croquet Club. A Wimbledon King Roger punta all’ottavo titolo, che gli permetterebbe di ottenere in solitaria il record di vittorie nello Slam di Sua Maestà, che al momento condivide con Pistol Pete SamprasWilliam Renshaw. Stoccarda e poi Halle, da sempre preferito al Queen’s, le tappe di avvicinamento. Con accanto l’ombra di Nadal, fresco della Decima a Parigi, che sogna di riprendersi la vetta della classifica vincendo a Londra.

Acquistato per dieci milioni di euro dall’Amburgo, sole quattro presenze con la Juventus (che gli valgono comunque la medaglia di Campione d’Italia 2011/12), prima di un inglorioso addio con addosso l’etichetta di bidone. Ma Eljero Elia, trent’anni appena compiuti e talento olandese dell’anno nell’ormai lontano 2009, non si è mai perso d’animo. Prima ritorno in Germania, con il Werder, poi il titolo olandese con il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst. E ora? La prossima stagione vedrà Elia in Turchia, con la maglia dell’İstanbul Başakşehir, grande sorpresa del campionato, che l’anno prossimo farà i preliminari di Champions. Ritorno in Europa da protagonista?

Ennesimo atto d’amore di Antoine Griezmann, rinnovo fino al 2022 nel momento in cui l’Atletico non può permettersi di comprare a causa delle restrizioni sul mercato impostegli per irregolarità nel trasferimento di alcuni giovani calciatori. C’è però un ma. Lo stipendio del francese è aumentato verso l’alto, ma la clausola di 100 milioni è rimasta invariata, cento milioni tondi tondi. Certo, affinchè possa essere utilizzata ci vuole l’assenso del giocatore, che professa amore infinito per i Colchoneros. Ma di questi tempi, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Anche la Juventus si arrende alla Cina. Anzi, per i prossimi tre anni i bianconeri berranno cinese. Ganten Water, colosso con gli occhi a mandorla dell’acqua minerale, ha raggiunto un accordo con la società di Corso Galileo Ferrari e sarà acqua ufficiale della Juventus fino alla fine della stagione 2019/20. Una mossa saggia da parte di Agnelli & co., che cercano di sfondare in un mercato immenso come quello orientale, che però per ovvi motivi in questo periodo sembra monopolizzato da Inter e Milan. Allo stesso modo, la compagnia cinese vede nella squadra di Allegri il veicolo ideale per l’espansione del proprio brand in Europa. E vissero tutti felici e dissetati.

Da calciatore è stato allenato da Marcello Lippi, sia all’Atalanta che dal Napoli. E dal tecnico campione del mondo, Roberto Bordin ha di certo imparato come si vince all’estero. Nella stagione dei grandi successi dei nostri allenatori, la scuola italiana non si fa mancare neanche il campionato moldavo, vinto dallo Sheriff Tiraspol allenato appunto dall’ex Triestina. Lo Sheriff, fondato nel 1997 e di proprietà di un magnate locale, è al quindicesimo titolo di campione di Moldavia e nella prossima stagione comincerà l’esperienza in Champions, la prima per Bordin, dal secondo turno preliminare.