Riccardo Gentile

1.
I 4 gol incassati a Liverpool nell’ultima di campionato avrebbero tramortito chiunque, ma non il Leicester campione d’Inghilterra. All’esordio in Champions le Foxes hanno risposto alle prime critiche, ai mugugni giunti puntualmente dopo l’avvio un po’ a intermittenza in Premier. Sirene tutte italiane, più che inglesi, di quelli che a fatica qualche mese fa ammisero che Claudio Ranieri era stato l’artefice di un capolavoro. Ma da noi, puntualmente, si è molto abili a cavalcare l’onda, per poi abbandonarla come se niente fosse e legarsi a un altro carro.

Claudio Ranieri

2.
Finora, almeno in Champions, il carro, per nulla allegorico, del Napoli funziona eccome. Apprezzabile la capacità di reazione della squadra di Sarri dopo essere andata sotto in Ucraina. Non è da tutti ribaltare il punteggio con tale naturalezza, sfruttando la qualità del gioco e mantenendo i nervi saldi. Milik, alla seconda doppietta in tre partite da titolare, dimostra di saper usare la testa e in tutti i sensi: 3 gol su 4 arrivati saltando più in alto di tutti.

3.
Più comoda la vittoria di un’altra squadra che gioca un ottimo calcio e che, in comune col Napoli, ha quel fastidioso appellativo: Vice. I vice campioni d’Italia un po’ come i vice campioni di Germania. Il Borussia Dortmund ha letteralmente passeggiato a Varsavia (0-6), mostrando tutto il suo strapotere offensivo e le innumerevoli soluzioni in fase di costruzione. Outsider possibile come tre anni fa con Klopp in panchina. Tuchel spera di compiere lo stesso percorso in Europa.

4.
Un’altra vittoria in trasferta, ma tutt’altro che pronosticabile alla vigilia è quella del Monaco in casa del Tottenham . Jardim aveva già sbancato Londra alla sua prima stagione da allenatore a Montecarlo, quando grazie a Kondogbia, Berbatov e Ferreira Carrasco fece male all’Arsenal di Wenger. Stavolta a fare le spese di un’organizzazione tattica come sempre impeccabile è stato Pochettino.

5.
Per finire Re Carlo o più semplicemente Herr Carlo. Percorso netto finora sulla panchina del Bayern: solo vittorie e zero gol subiti in tutte le competizioni ufficiali. Il 5-0 al Rostov all’esordio in Champions non dovrà illudere nessuno. Il percorso è appena iniziato ma a Monaco tutti sperano che Ancelotti possa riuscire laddove Pep Guardiola si è fermato. La prima volta fu proprio il Real di Carlo a far fuori il Bayern in semifinale.

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Hummels con Ancelotti nel giorno della presentazione