Adriano Stabile

Magic Box compie oggi 50 anni. E’ finalmente un giorno di festa per Gianfranco Zola, che deve smaltire la delusione per il recentissimo esonero dall’Al Arabi, club del Qatar con cui lavorava da un anno. Ex fantasista di talento nel Parma, stella assoluta del Chelsea tra il 1996 e il 2003, esploso nel Napoli al fianco di Maradona, amato dai cittadini della sua Sardegna, Zola è ricordato per la sua tecnica, la sua visione di gioco ma anche per alcuni gol davvero inimitabili. Ne abbiamo scelti sei tra i più belli.

Zola, sette gol da ricordare

ZAMPATA DA SCUDETTO. Alla sua prima stagione in Serie A, Zola contribuisce con due gol al secondo scudetto del Napoli. Il 4 marzo 1990, soprattutto, realizza il 2-1 sul Genoa al 90’ in un momento difficile per i partenopei, che grazie a questo successo riescono a rimanere nella scia del Milan capolista. Il sorpasso del Napoli sui rossoneri si concretizzerà un mese e mezzo più tardi, alla penultima giornata di campionato.

IN PORTA COL PALLONE. Il  12 aprile 1995, nel corso di Parma-Foggia 3-1 di Coppa Italia, Zola firma il terzo gol degli emiliani scartando un difensore avversario, il portiere e poi appoggiando il pallone nella porta sguarnita. Il Parma si qualifica per la finale del torneo, che perderà 1-0 contro la Juventus a giugno.

MAGICO A WEMBLEY. Il 12 febbraio 1997 segna il gol decisivo che permette alla nazionale italiana di battere per la seconda volta nella storia l’Inghilterra a Wembley. Zola, che da qualche mese è approdato proprio a Londra, nel Chelsea, dal Parma, batte il portiere Ian Walker al 19’ di sinistro, dopo aver perfettamente controllato di destro un lungo lancio di Costacurta.

UN LAMPO PER LA COPPA. Il 13 maggio 1998, a Stoccolma, parte dalla panchina in occasione della finale di Coppa delle Coppe tra il suo Chelsea e lo Stoccarda. Sul risultato di 0-0 Zola entra in campo al 71’ al posto di Tore Andre Flo e, dopo 23 secondi, realizza il gol della vittoria dei Blues, con un destro potente su un lancio verticale dalla trequarti di capitan Wise. «Venti giorni fa avevo uno strappo di due centimetri nella zona inguinale – spiega dopo la partita – pensavo che il mio anno calcistico si fosse concluso così. Invece il mio uomo di fiducia, Mimmo Pezza, mi ha rimesso a posto in 18 giorni. E’ quasi un miracolo. I festeggiamenti per il gol sono stati terribili, ho esagerato, ma non riuscivo a smettere. Ero così felice. Mi frullavano nel corpo e nella mente così tante emozioni che non riesco quasi ad esprimerle in parole».

TACCO IN BLUES CON DEDICA. Il 16 gennaio 2002, nel corso di Chelsea-Norwich, replay del terzo turno di FA Cup, segna al volo di tacco destro su azione di calcio d’angolo. E’ il terzo fantastico gol dei quattro che i Blues segnano in quel match. Dopo la partita Zola rivela una dedica speciale per quel suo capolavoro: «Un paio di settimane fa ero andato a trovare in ospedale Matthew Ashton, un bambino di otto anni malato di tumore al cervello. Aveva espresso il desiderio di incontrarmi e, sebbene fosse in agonia, mi ha regalato un grande sorriso. Gli avevo promesso qualcosa di speciale, ma non sono riuscito a farlo perché ora Matthew non è più con noi. Spero che abbia visto il mio gol, ovunque si trovi».

LA CLASSE NON INVECCHIA. Il 5 dicembre 2004, con la maglia del Cagliari, realizza una doppietta nell’incontro vinto 4-2 con il Chievo al Sant’Elia. Il primo gol, su calcio di punizione, è un capolavoro di balistica. Zola, che ha 38 anni, trafigge il portiere Marcon con una parabola da 22 metri che scavalca la barriera e si infila all’incrocio dei pali. La punizione a giro era uno dei colpi che riuscivano meglio a Magic Box.

INCORNATA CONTRO LA JUVE. Ancora un 16 gennaio fortunato per Zola, stavolta nel 2005, quando, quasi 39enne, regala al suo Cagliari il pareggio in extremis contro la Juventus capolista con un colpo di testa, lui che è alto solo 1,68. Su cross di Brambilla, Zola anticipa Zebina, battendo Buffon con un’incornata da centravanti vero.