Redazione

Spesso ci si limita a parlare di Francesco Acerbi e del suo passato da guerriero. È giustissimo sottolineare la sua battaglia contro il tumore che lo ha colpito nel luglio del 2013 ed il suo impegno sociale per la prevenzione di tale piaga, ma Acerbi non è solo questo. Col suo metro e novantadue è diventato nel tempo la colonna portante del Sassuolo, dopo le sue esperienze multicolore in gioventù, nonché uno dei difensori più apprezzati della serie A. Ultimamente mister Iachini ha speso qualche parola su di lui, sottolineando il suo impegno e la sua serietà etichettando tali qualità come d’altri tempi. E in effetti è vero. Nei giorni nostri sono pochi i calciatori che arrivano a certi numeri: l’allenatore ha infatti espresso tali apprezzamenti quando è stato interpellato sul fatto che il calciatore, il 17 dicembre, festeggerà la sua centesima apparizione consecutiva con la maglia degli emiliani.

Acerbi, sempre presente dall’ottobre 2015

Se volessimo, per curiosità personale, cercare di capire come gioca il Sassuolo senza Acerbi al centro della difesa dovremmo andare a scavare negli archivi televisivi tornando indietro nel tempo di più di due anni solari. Il centrale non ha perso un minuto di gioco dalle due assenze consecutive contro Chievo ed Empoli del 27 settembre e del 4 ottobre del 2015 per infortunio. Le due partite saltate dal giocatore cresciuto nel Pavia hanno portato un solo punto contro i clivensi, altra città di passaggio della carriera del ventinovenne, che dal rientro fino a fine stagione segnerà ben quattro reti.

… E SE?

Stiamo appunto contando i minuti consecutivi disputati con la maglia neroverde da Acerbi, ma se, oltre alla consecutività aggiungessimo un altro filtro? Potremmo contare i minuti utili consecutivi, ossia, il minutaggio effettivo del giocatore non tenendo conto degli infortuni. In questo caso dovremmo tornare indietro alle sue ultime due squalifiche per doppia ammonizione del primo febbraio 2015 contro l’Inter e quella precedente contro l’Atalanta, in cui RoboCop non veniva neanche convocato per via delle precedenti quattro ammonizioni consecutive. E se non contassimo le squalifiche? Dovremmo tornare indietro al 24 gennaio 2015, quando Acerbi veniva sostituito all’ottantottesimo dopo aver segnato al Cagliari la marcatura che non impedirà al Sassuolo di venire comunque sconfitto per 2-1. Se invece, sempre per curiosità, volessimo risalire all’ultima partita in cui Acerbi non ha varcato il campo dal primo minuto per scelta tecnica dovremmo tornare alla sconfitta in casa della Lazio del 5 ottobre 2014.

Più di ottomila minuti consecutivi

Stiamo quindi parlando di un giocatore che ha all’attivo più di 8.820 minuti consecutivi con la maglia del Sassuolo, un giocatore che in campo dà tutto, un difensore che sa anche segnare e un giocatore più che corretto, con sole 4 espulsioni in tutta la carriera di cui sole due per rosso diretto. Insomma, dopo qualche peccatuccio di gioventù è da considerarsi un calciatore… tutt’altro che Acerbi. Anzi, più maturi di così, proprio non si può.