Redazione

Dopo 31 anni e 29 trofei (l’ultimo la Supercoppa Italiana 2016)  alzati Silvio Berlusconi ha ceduto il Milan. Il club rossonero è passato da Fininvest al gruppo cinese Rossoneri Sport Investment Lux. Con il closing ufficializzato il 13 aprile 2017 inizia per la Milano calcistica l’era cinese, col gruppo Suning dall’altra parte del Naviglio già da un paio di mesi. I cugini interisti il bilancio l’hanno già fatto nell’autunno del 2013 con l’insediamento di Thoir, per i rossoneri è arrivato il momento. Trent’anni di successi, innovazioni, intuizioni e qualche bizzarria, che abbiamo deciso di farvi rivivere attraverso 10 partite fondamentali.

Como-Milan 1-1
E’ il 15 maggio del 1988, al Milan capolista basta un punto per assicurarsi il tricolore che manca da 9 anni, il Como è in piena lotta per non retrocedere e deve fare punti. Le reti di Virdis e Giunta accontenteranno entrambi. E’ il primo trofeo dell’era Berlusconi. In campo ci sono Gullit e Van Basten, in panchina Arrigo Sacchi, arrivato dal Parma, allora in serie B. La prima eccezionale intuizione del Presidente.

 Milan – Real  5 – 0
Se in campionato bisognerà attendere 4 anni per il dodicesimo scudetto, è in campo internazionale che gli immortali di Sacchi faranno razzie, centrando per due stagioni consecutive – 88/89 e 89/90 – il double Coppa dei Campioni/Supercoppa europea. La prima Champions targata Berlusconi arriva il 24 maggio del 1989: nella finale di Barcellona i rossoneri stendono per 4-0 la Steaua Bucarest di Hagi con le doppiette di Gullit e Van Basten. Ma più della finale, vero manifesto di quella splendida Coppa fu il 5- 0 rifilato al Real in semifinale. Era il 18 aprile, a segno andarono tutti e 3 gli olandesi, Ancelotti e Donadoni.

Van Basten segnerà una doppietta in finale contro lo Steaua.

Van Basten segnerà una doppietta in finale contro lo Steaua.

Milan- Benfica 1 – 0
Un anno dopo la storia si ripete: nella finale di Vienna basta il gol di Rijkaard per avere ragione del Benfica. I rossoneri eguagliano i cugini interisti come uniche squadre italiane ad aver vinto due Coppe dei Campioni consecutive.

 Milan – Samp 5 – 1
Stagione 91-92. Sacchi non c’è più e in panchina siede Fabio Capello, di ritorno dopo il breve periodo da traghettatore sul finire del campionato 1986- 87 e diverse stagioni alla guida della Primavera. Frettolosamente additato dalla stampa come Yes Man della società, il tecnico goriziano aprirà un nuovo formidabile ciclo di vittorie, con 4 scudetti in 5 campionati, una Champions, una Supercoppa europea e 3 Supercoppe italiane. Il secondo scudetto dell’era Berlusconi arriva dopo un campionato strepitoso, in cui il Milan si laurea campione senza subire sconfitte, prima squadra italiana a riuscire nell’impresa. La certezza matematica arriverà il 10 maggio al San Paolo grazie al pareggio contro il Napoli, il vero passaggio di consegne con la Samp poco meno di un mese prima , a San Siro. I blucerchiati campioni in carica arrivano a Milano pochi giorni dopo aver conquistato la prima finale di Champions della loro storia, ma vengono annientati con una manita che vede 5 marcatori diversi: Evani, Albertini, Rijkaard, Van Basten e Massaro.

Milan – Barcellona 4 – 0
E’ il 18 maggio del 1994. Nella finale di Atene i rossoneri annientano i  blaugrana di Cruijff e Romario con un poker indimenticabile. Di Massaro (doppietta),  Savicevic e Desailly le firme. Il Milan vendica la sfortunata finale con il Marsiglia dell’anno precedente e regala a Berlusconi la terza Champions personale.

Perugia – Milan 1 – 2
Stagione 1998-1999. Berlusconi affida la panchina rossonera all’emergente Zaccheroni dopo il disastro Tabarez e i deludenti Sacchi&Capello bis. Il tecnico romagnolo porta con sé Helveg e Bierhoff dall’Udinese ma il Diavolo non parte con i favori del pronostico; l’organico non sembra all’altezza delle varie Juve, Lazio, Inter e Parma. Invece, dopo un avvio in sordina i rossoneri cominciano a macinare punti e posizioni e, nel girone di ritorno, riescono in una clamorosa rimonta ai danni della Lazio, culminata con il sorpasso alla penultima giornata. Il 23 maggio, al Curi di Perugia, Zac si gioca la storia: può eguagliare Sacchi vincendo il tricolore al primo colpo. Guly e Bierhoff mettono la gara in discesa, Nakata la riapre e un giovanissimo Abbiati mette le mani sullo scudetto con una parata fenomenale su Bucchi.

Milan – Inter 6-0
11 maggio del 2001, a San Siro va di scena il derby. I ragazzi di Cesare Maldini ne rifilano 6 ai cugini nerazzuri, massimo scarto in una stracittadina milanese dal secondo dopoguerra. Doppiette di Shevchenko e Comandini, poi Giunti e Serginho

Milan – Juventus 0 – 0 ( 3 – 2 d.c.r.)
La coppa dalle grandi orecchie torna nella Milano rossonera nella notte di Old Trafford del 28 maggio 2003. La prima finale tutta italiana nella storia della competizione vede il Diavolo prevalere ai rigori sulla Juventus dopo lo 0- 0 dei 120’. Dida ne para 3, Sheva segna il rigore decisivo.

Milan – Liverpool
Il risultato non è riportato appositamente. Intendiamo il doppio confronto, la maledetta finale di Istanbul e la rivincita di Atene. L’illusione firmata Maldini e Crespo (doppietta), la psicosi con l’incredibile rimonta propiziata da Gerrard e conclusa da Xabi Alonso, il dramma consumatosi ai rigori con Dudek assoluto protagonista. Un tonfo incredibile, il punto più basso della gestione Berlusconi. Due anni dopo il destino offre la più agognata delle rivincite: Inzaghi ne fa 2, Kuyt accorcia ma stavolta niente rimonta. E’ la quinta e ultima Champions del Cavaliere.

L'ultima Champions League vinta dal Milan nel 2007.

L’ultima Champions League vinta dal Milan nel 2007.

Milan – Inter 3- 0
Stagione 2010 – 2011, ultimo scudetto, ultimo trofeo. E’ il primo Milan di Allegri, dietro ci sono Nesta e Thiago Silva, davanti Ibra, Robinho e il miglior Pato. La certezza matematica arriva alla 36° giornata col pareggio dell’Olimpico contro la Roma, il passaggio di consegne vero e proprio un mese prima, nel derby: l’Inter campione in carica, guidata dall’ex Leonardo, è a 2 punti. La doppietta di Pato e il rigore di Cassano azzerano le possibilità di rimonta e regalano ai rossoneri il diciottesimo scudetto.