Matteo Muoio

E’ il più giovane agli ordini di Ventura per il terzo stage della sua Nazionale. Claud Adjapong, esterno tuttofare del Sassuolo, compirà 19 anni a maggio ma in Serie A si è già fatto conoscere, tanto da attirare l’attenzione del ct. Genitori ghanesi, lui è italianissimo: è nato a Modena e cresciuto a Sassuolo, e lo scorso dicembre, con la rete al Cagliari, è diventato pure il primo sassolese a segnare in Serie A con la maglia neroverde. La sua convocazione per lo stage azzurro segna un passaggio fondamentale per il futuro prossimo del calcio nostrano: l’avvento degli italiani di seconda generazione, quei millenials di origini straniere nati e cresciuti nel nostro paese. Ce ne sono tanti nelle giovanili dei club, dalla A alla D, come pure nelle selezioni under 17 e 19. L’esempio di Germania e Francia dimostra come spesso siano una ricchezza per il movimento calcistico e per la Nazionale. In principio furono Okaka, Balotelli e Ogbonna, ragazzi nati tra il 1988 e il 1990, poi, nel primo quinquennio dei ’90, il movimento di seconda generazione non ha offerto grandi prospetti. Ma a ridosso del 2000 sono nati tanti talenti interessanti, Adjapong è l’apri-fila.

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Adjapong contro Gomez durante la sfida di sabato scorso tra Atalanta e Sassuolo

Claud Adjapong: il motorino a tutta fascia

Sassolese da genitori ghanesi, s’è detto. Classe 1998, inizia a tirare calci ad un pallone tra le fila del Madonna di Sotto, piccolo club dilettantistico della frazione di Sassuolo dove vive tuttora con la famiglia. Nel 2013 entra nelle giovanili neroverdi. Con gli Allievi è devastante, in Primavera rimane veramente poco, visto che a 17 anni Di Francesco lo aggrega stabilmente alla prima squadra: il tempo comunque di segnare una rete al Genoa e una doppietta alla Juve. Ed è proprio allo Juventus Stadium che nel marzo 2016 fa il suo esordio in Serie A, entrando nei minuti finali della sfida persa 1-0 dai suoi. Doveva ancora compiere 18 anni. Mandelli – tecnico della Primavera – lo chiede indietro, Di Francesco nicchia e trovano il compromesso in una spola che dura fino al termine della stagione. Da quest’anno Claudio – come lo chiamano i compagni – è a tutti gli effetti un tassello del Sassuolo dei grandi. Ritrova il campo già alla prima di campionato contro il Palermo, il 2 ottobre inizia da titolare contro il Milan, a San Siro, e segna pure un gol poi giustamente annullato per fallo di mano. L’appuntamento è solo rimandato, perché la prima rete in Serie A la trova due mesi più tardi sul campo del Cagliari. Di mezzo, l’esordio in Europa League contro il Rapid Vienna e altre 2 presenze nella competizione. Da settembre è uno dei pezzi pregiati dell’under 19 di mister Baronio, già 10 le presenze in azzurrino. A marzo ha preso parte alla fase Elite dell’Europeo di categoria, e dopo l’eliminazione si è precipitato al Viareggio per dare una mano alla Primavera neroverde. Ha disputato la vittoriosa finale contro l’Empoli, aprendo le marcature con uno splendido diagonale destro. Ad impressionare, oltre alla velocità supersonica e all’ottima tecnica, sono la duttilità e la disciplina tattica del ragazzo, che al Sassuolo come in Nazionale viene utilizzato indifferentemente esterno alto nel tridente o terzino. Può giocare in ogni ruolo della fascia, preferibilmente a destra. Un diamante grezzo da rifinire in gioiello, il futuro del Sassuolo e della Nazionale.

Buffon si complimenta con Adjapong all’esordio in Serie A

GLI ALTRI: DA LLAMAS A KEAN
Adjapong l’apri-fila, appunto. Insieme a lui, in under 19, gioca Andrès Llamas, terzino sinistro della Primavera del Milan. Origini spagnole, classe 1998, è nato a Milano e in rossonero ha fatto tutta la trafila delle giovanili. Attento in fase difensiva, ottimo piede e vizio del gol, è una colonna della formazione di Nava e a febbraio ha firmato il primo contratto da professionista. Nei mesi scorsi abbiamo imparato a conoscere lo juventino Moise Kean, nato a Vercelli da genitori ivoriani, primo 2000 ad affacciarsi in massima serie. A novembre l’esordio in A contro il Pescara, pochi giorni dopo quello in Champions nei minuti finali di Siviglia-Juventus. Niente male per un sedicenne. Gol a grappoli con la Primavera e con l’Italia under 17, Raiola ne ha preso la procura e da mesi pianifica il rinnovo con i bianconeri, strizzando pure l’occhio alle big di Premier. Nella Primavera laziale invece spiccano i muscoli di  Miachael Folorunsho, classe ’98, romano di origine nigeriana. Tuttofare del centrocampo, i biancocelesti lo hanno prelevato due anni fa dal Savio, una delle migliori accademie giovanili del calcio capitolino. Elemento fondamentale della formazione di Bonatti, prima nel girone A, è sotto la lente di Inzaghi per la prossima stagione. Sicuramente in estate andrà in ritiro con i grandi.

Kean in azione contro il Pescara