Redazione

A gennaio mi rimetto in forma. A vedere le foto recenti di Adriano, sembra perlomeno complicato. L’ex stella dell’Inter e della Seleçao, ultima (breve) apparizione su un campo da calcio lo scorso anno a Miami, nella terza divisone del calcio statunitense, vuole rimettersi in gioco e riannodare i fili di una carriera potenzialmente splendida, ma che si è interrotta bruscamente a causa di problemi personali. Ora l’Imperatore, 36 anni, vuole capire se può ancora dire la sua su un prato verde. Ottenere di nuovo una maglia. Di quale taglia, sarà tutto da vedere. Perchè l’intenzione è senza dubbio ammirabile, ma non di facile realizzazione. Anche altri grandi campioni hanno provato a tornare dopo il ritiro, con risultati non proprio incoraggianti.

C’è chi non ce l’ha fatta a tornare grande…

Come Bjorn Borg, che del tennis è stato re per un quinquennio, prima di lasciare a sorpresa a soli 27 anni. Nel 1991 lo svedese ha provato a rientrare nel circuito, ma non ha saputo adeguarsi alle novità tecniche del gioco. Sconfitte su sconfitte, con un’anacronistica racchetta di legno, e un secondo mestissimo addio. Stessa storia per Mark Spitz, sette medaglie d’oro a Monaco nel 1972 e ritiro subito dopo l’exploit, a 22 anni. Nel 1992 era quindi quarantunenne quando ha provato a qualificarsi per le Olimpiadi di Barcellona, ma senza successo. Per non parlare di Ben Johnson, che dopo la squalifica per doping ha causato imbarazzo a se stesso sulle piste di mezzo mondo, prima di farsi beccare di nuovo.

…e chi può fungere da modello per Adriano

Ci sono però anche esempi positivi, uno dei quali proprio nel mondo del calcio. Paul Scholes è stato richiamato a furor di popolo dal suo Manchester United nel gennaio 2012, a neanche un anno dall’addio e dall’ingresso nello staff di Ferguson. Una mezza stagione talmente buona da valergli un altro rinnovo, prima del secondo ritiro, stavolta definitivo, del 2013. Anche George Foreman, ritiratosi nel 1977, tornò dieci anni dopo. Paradossalmente, la sua seconda carriera è stata quasi più soddisfacente della prima, con la conquista del titolo lineare e indiscusso, conquistato nel 1994 e detenuto fino al 1997.

L’ex intersita però, con tutto il rispetto, non è nè Foreman, nè tantomeno Scholes ed è addirittura lecito chiedersi se riuscirà a trovare un ingaggio anche nelle serie inferiori brasiliane. Forse l’ex Imperatore dovrebbe accettare di aver lasciato il trono vacante e godersi la vita dopo il ritiro. Anche se, almeno a giudicare dalla forma attuale, probabilmente lo sta già facendo.