Redazione

Come sempre, lui va in gol. Un altro in questa ennesima grande stagione. Aritz Aduriz, classe 1981, continua a segnare, e non ha intenzione di smettere. Per due stagioni consecutive (2014/15 e 2015/16) è stato il miglior marcatore spagnolo nella Liga. Una seconda giovinezza per il centravanti basco, che adesso sogna una convocazione per il Mondiale in Russia.

Aduriz, un nome una garanzia

L’uomo più rappresentativo dell’Athletic Bilbao, squadra dove ha trascorso la maggior parte della carriera. Un paio d’anni al Maiorca e al Valencia, prima di capire che per lasciare il calcio nel miglior modo possibile serviva tornare nel club basco. Si parlava di fine carriera, ma Aduriz ha smentito tutti. Dal 2012, anno della seconda esperienza con il Bilbao, lo spagnolo ha segnato la bellezza di ottantaquattro gol, che sommati a quelli della prima esperienza fanno centosei, solo in campionato. In totale, centoquarantacinque.

Re d’Europa che punta al mondo

In un giorno di Europa League l’attenzione si sposta sui numeri in terreno europeo: e qui le cose vanno ancora meglio, perchè il centravanti è miglior realizzatore della storia dell’Athletic Bilbao nelle competizioni UEFA. Nonostante i trentasei anni sulle spalle, Aduriz sta vivendo uno splendido momento di carriera ed ha intenzione di sfruttare in pieno l’esperienza europea con il club. Il ritiro dal calcio, questa volta, è davvero alle porte, e questa estate potrebbe rappresentare il coronamento di una grande carriera, passata colpevolmente in secondo piano. La Spagna è già qualificata ai Mondiali e di centravanti puri non ne ha. Difficile vederlo lottare per una maglia da titolare, ma Aduriz potrebbe benissimo contendersi un posto in rosa con i vari Alcacer e Rodrigo . Il cammino è lungo, ma la strada appare più in discesa del previsto. Già nel giro della Nazionale, ha partecipato a due incontri per le qualificazioni (contro Albania e Israele). Giocare il più importante torneo calcistico a trentasei anni (in una delle big) non è da tutti: Aduriz è pronto ad entrare nella storia.