Matteo Muoio

Due giorni ad Italia-Albania, match valido per le qualificazioni a Russia 2018. Quasi un derby, perché oltre alla vicinanza geografica tra i due paesi c’è tanto di nostro nella selezione delle aquile. A partire dalla panchina, dove da 6 anni siede Gianni De Biasi: arrivato nel 2011 con l’Albania che occupava le ultime posizioni del ranking continentale, è riuscito nell’impresa di condurre i suoi all’Europeo francese, dove non hanno sfigurato nel girone con Romania, Svizzera e Francia. Inoltre, quella albanese è la selezione straniera che pesca più giocatori dal nostro campionato: ben 6 gli “italiani” convocati per la sfida di Palermo che militano fra Serie A e Serie B, più Berisha, non al meglio, che si unirà ai compagni per l’amichevole contro la Bosnia. Quasi tutti sono arrivati in Italia per poche centinaia di euro rivelandosi giocatori validissimi. Andiamo a vedere chi sono.

Giovanni De Biasi, 60 anni. Guida l’Albania dal 2011

Gli albanesi d’Italia: i laziali e Hysaj

In principio fu Tare. L’ex attaccante di Brescia e Lazio è stato il primo calciatore albanese a sbarcare in Serie A. Un onesto attaccante di manovra, meglio come dirigente. Molto attento alla crescita calcistica del suo paese, si è adoperato per portare in Italia, alla Lazio, alcuni suoi connazionali. Nel 2011 fece inserire Lorik Cana nell’affare Muslera col Galatasaray: capitano e giocatore più rappresentativo delle aquile, è rimasto in biancoceleste per 4 anni, entrando nel cuore dei tifosi per la grinta e l’impegno che metteva in campo. Nel 2013 il dirigente laziale convinceva Lotito a prelevare dal Kalmar, in Svezia, il portiere Etrit Berisha; arrivò per meno di un milione di euro e per lui scattò anche una querelle col Chievo che vantava un precedente accordo col giocatore. Per 3 anni ha fatto da secondo a Marchetti, affermandosi come uno dei dodicesimi più affidabili del nostro campionato. Da questa stagione è in prestito all’Atalanta, dove ha tolto il posto a Sportiello, accasatosi alla Fiorentina nel mercato di gennaio. Gli orobici già lavorano per riscattarlo. E’ il titolare della selezione albanese ma venerdì non ci sarà. Al suo posto farà la prima presenza con l’Albania dei grandi un altro laziale, il 22enne Thomas Strakosha. Figlio d’arte, suo padre Fotaq ha difeso i pali delle aquile 73 volte tra gli anni ’80 e ’90: Thomas è arrivato in biancoceleste nel 2012 dal Panionios, è stato una colonna della Primavera di Bollini prima e Inzaghi poi, vincendo un campionato, una Coppa Italia e una Supercoppa. La stagione scorsa ha avuto un’esperienza poco felice in prestito alla Salernitana, quest’anno Inzaghi l’ha promosso secondo portiere al posto di Vargic e il ragazzo sta stupendo tutti: i continui infortuni di Marchetti gli hanno regalato minutaggio, lui si è dimostrato portiere affidabile e promettente. Nelle ultime 7 presenze ha tenuto la porta inviolata per 4 volte subendo solo 3 gol, per molti è il portiere del futuro.

Thomas Strakosha, 22 anni. Vera rivelazione della Lazio di Inzaghi

Il pezzo più pregiato dell’11 titolare albanese è sicuramente il napoletano Hysaj. Lui in Italia ci è arrivato a 15 anni, è entrato nelle giovanili dell’Empoli e a 18 era già titolare con i toscani. Tare provò a portarlo alla Lazio quando giocava in B, la straordinaria stagione sotto la guida di Sarri gli ha regalato le luci della ribalta e nel 2015 ha seguito il maestro a Napoli. Ora, a 23 anni appena compiuti, è uno dei migliori esterni difensivi del nostro campionato e dell’intero panorama europeo.

Elseid Hysaj, arrivato al Napoli nel 2015 per 5 milioni di euro

GLI ALTRI: DA MEMUSHAJ A VESELI
E’ in Italia da tantissimi anni pure il capitano del Pescara Ledian Memushaj. Trent’anni, centrocampista, è partito dalla D, passato per la Lega Pro ed è esploso in B, dove fino alla scorsa stagione faceva letteralmente la differenza. Corsa, tempi d’inserimento e ottimo piede, come tutti i suoi compagni ha sofferto il salto in massima serie ma in estate è destinato a rimanerci. Sempre in B figura un altro tassello della Nazionale, il centrocampista del Bari Migjen Basha, 30 anni pure lui; è nato a Losanna e ha fatto la trafila delle selezioni giovanili svizzere prima di scegliere l’Albania nel 2013. In Italia ce lo ha portato la Lucchese nel 2006, vanta esperienze in A con Torino e Atalanta. E’ arrivato lo scorso inverno, invece, il centrale di difesa Arlind Ajeti; 24 anni, il Frosinone lo ha prelevato dal Basilea nel gennaio 2016, i 6 mesi in Ciociaria hanno convinto Cairo a portarlo al Torino. Nell’Europeo francese è stato uno dei migliori. L’ultimo nazionale albanese a sbarcare in Italia è stato l’empolese Frèdèric Veseli. Classe ’92, terzino destro, i toscani lo hanno prelevato a parametro zero dopo l’esperienza al Lugano. Anche lui ha fatto la trafila delle giovanili svizzere – dall’Under 15 – per poi rappresentare le aquile, da ragazzino se ne parlava benissimo: nel 2011 era nell’Under 18 del City, poi è passato allo United, si è perso in una lunga serie di prestiti nelle serie minori inglesi. Dopo un inizio difficile si è guadagnato il posto da titolare, ad Empoli ci puntano molto.

Arlind Ajeti, 11 presenze ed un gol con la maglia della Nazionale albanese