Redazione

Alessandria e Parma si giocano l’ultima poltrona disponibile per il ritorno nel calcio che conta. 90′, al massimo 120′. Altrimenti, calci di rigore. Si gioca senza un domani. Chi vince, va in B.

Sfida fra seconde del girone A e B. Risultati raggiunti in modo opposto. I piemontesi arrivano all’appuntamento dopo aver gettato alle ortiche la promozione diretta. Campionato dominato, poi il sorpasso della Cremonese. Un piazzamento che è costato la panchina a mister Braglia. Occhio: da quando c’è Pillon, l’Alessandria non ha mai perso.

Diverso, il cammino del Parma. Costruito per centrare la promozione diretta, ha vissuto una stagione caotica. Esonero di gruppo a metà stagione che ha portato alle dimissioni di Nevio Scala. Via Apolloni e la coppia di direttori sportivi formata da Minotti e Galassi. Una situazione che ha giovato all’ambiente. Il Parma non è mai stato in lizza per il salto immediato, ma, con l’arrivo di D’Aversa in panchina, ha cambiato marcia: rimonta e secondo posto. Centrati i play off, ha eliminato Piacenza, Lucchese e Pordenone. E ora fa paura.

QUI PARMA – D’Aversa ha convocato tutti. Squalificati compresi. Recuperato Lucarelli (che questa partita la giocherebbe anche da zoppo) il tecnico aspetterà sino all’ultimo per sciogliere il dubbio a centrocampo. Vorrebbe Scozzarella. Pronta una gabbia su Gonzales, pericolo numero uno. E all in su Calaiò. Intanto è pronto l’esodo: 20 pullman in partenza da Parma, gli altri arriveranno con i mezzi propri.

QUI ALESSANDRIA – Pillon deve rinunciare a Bocalon, assenza pesantissima. Resta comunque un ampio ventaglio di scelte. Sulla sinistra, ballottaggio fra Nicco e Iocolano. Gonzales, lì davanti, non si tocca. Resta solo da capire chi lo affiancherà. C’è qualche chanche per Evacuo, anche se la scelta potrebbe cadere su Fischnaller. Anche i grigi potranno contare sul sostegno dei loro tifosi: almeno in 2000, nella speranza di cancellare l’amarissimo epilogo della regular season.

LA CHIAVE – La gestione del match. L’Alessandria si lascia preferire per impianto di gioco e reparto offensivo, ma soffre nella gestione delle emozioni. Quando sono chiamati al salto, s’inceppano. Dovevano essere in B due mesi fa. Il Parma è più sereno. É arrivato in fondo partendo da dietro e adesso si può giocare le proprie chance con meno tensione addosso. Una seconda interpretazione è legata alla condizione fisica. L’Alessandria soffre quando i ritmi si alzano, ma il Parma gioca un calcio piuttosto compassato. La sommatoria di questi fattori induce a un’unica conclusione. Inutile attendersi una bella partita. Più facile assistere a una sfida a scacchi, dominata dalla paura di perdere. Calcio d’inizio alle ore 18.

PROBABILI FORMAZIONI

PARMA (4-3-3) – Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Nunzella; Munari, Scozzarella, Scavone; Nocciolini, Calaiò, Baraye.

ALESSANDRIA (4-4-2) – Vannucchi; Celjak, Gozzi, Sosa, Manfrin; Marras, Cazzola, Branca, Nicco; Fischnaller, Gonzalez.