Luigi Pellicone

Adesso basta. La sensazione è che stavolta la pazienza sia davvero finita. L’ennesima partitaccia di Alex Sandro ha stancato i tifosi bianconeri, ormai stufi di sopportare un giocatore che non è neanche cugino di terzo grado di quello ammirato lo scorso anno.

Non è solo un calo di forma?

Altro che calo di forma. Il pensiero condiviso, nel senso pieno del termine, fra i tifosi bianconeri è che il brasiliano stia difettando nell’impegno. A pensare male si fa peccato, ma in tanti hanno individuato una curiosa coincidenza. L’interesse del Chelsea, le sirene inglesi, il mancato rinnovo del contratto hanno prodotto un giocatore irriconoscibile? Beh, non è bello dubitare della professionalità di un calciatore, ma qualcosa è successo. L’unica certezza è che va trovato un antidoto: il Sandro che colleziona errori, sbaglia cross e passaggi, si fa saltare, non è più un problema rimandabile. Anche perchè le alternative sono ridotte all’osso: Asamoah, riscopertosi titolare con le valigie già pronte per la Turchia. O De Sciglio? Allegri non si fida di schierarlo a destra, figuriamoci adattarlo a sinistra. Dunque? Forse sarebbe stato meglio accettare la proposta del Chelsea, piuttosto che ritrovarsi un calciatore evidentemente con la testa altrove?

Ci si mette anche Allegri?

Fra i tanti fattori che contribuiscono a questa involuzione c’è anche la mano di Allegri. Il tecnico toscano lo ha atteso, provato e poi quasi scaricato. Senza troppi giri di parole, lo ha definito “disconnesso”. Il brasiliano ha senza dubbio i propri demeriti, ma di certo il ritrovarsi nelle continue rotazioni non lo aiuta. Le tante panchine non lo hanno aiutato a trovare la condizione fisica ideale. indispensabile, fra l’altro, per un calciatore sì tecnico ma soprattutto esplosivo. Sandro, privato della fisicità, diviene un giocatore normale, anzi, quasi dannoso considerate le lacune in fase di non possesso. Prima le colmava con le rincorse. Adesso? Beh, la sensazione è che né il tecnico né la società credano al 100% nel brasiliano. La certezza, in un senso o nell’altro, si avrà nel momento in cui le parti si metteranno al tavolo per discutere il rinnovo. Ammesso che ciò avvenga in tempi brevi…