Francesco Cavallini

Tra una suonata al pianoforte e un quadriennale da tredici milioni l’anno, è stato finalmente annunciato uno dei trasferimenti clou di questo mercato di gennaio, che neanche a dirlo vede chiaramente coinvolta la Premier League. E c’è di più. Tra gli onori e gli oneri che seguiranno al suo arrivo al Manchester United, per Alexis Sanchez c’è anche un numero di maglia non di poco conto. Gli tocca il 7, un po’ il sogno di tutti i calciatori che arrivano a vestire il rosso sull’erba di Old Trafford. Del resto, quel numero è quello di George Best, di Bryan Robson, di David Beckham e di Cristiano Ronaldo. Ma…

La maledizione della maglia numero 7

Eh già, anche uno degli oggetti più venerati del calcio, la leggendaria maglia numero sette del Manchester United, ha il suo rovescio della medaglia. Incredibile a dirsi, ma è effettivamente così. E la colpa, a farsi un paio di calcoli, è di CR7. Da quando il portoghese ha lasciato l’Inghilterra per accasarsi a Madrid, chi ha indossato la sacra casacca non ha esattamente infiammato gli animi dei tifosi dei Red Devils, anzi… Di certo, tutti i numeri 7 che hanno seguito Ronaldo non hanno avuto un ottimo rapporto con la porta avversaria. In otto stagioni e mezza, sui 617 gol realizzati dallo United in Premier League, il loro l’apporto è stato di undici reti. Una vera e propria miseria.

Owen, Valencia, Di Maria e Depay, quattro numeri 7 per 11 gol

E se per Valencia, che ultimamente si è scoperto addirittura terzino, è normale accettare una sola rete nell’unica stagione da numero 7, non si può certo dire lo stesso dei suoi colleghi di sventura. Parliamo di un Pallone d’Oro (Michael Owen), di uno degli acquisti più costosi della storia del club (Angel Di Maria) e di un olandese considerato uno dei possibili crack del calcio mondiale (Memphis Depay). Ma, chi per un motivo chi per un altro, nessuno è riuscito a brillare con addosso quella maglia, che evidentemente per aspettative e peso specifico può diventare una vera e propria prigione. Il capocannoniere di questo gruppetto è Owen, con cinque reti, a cui vanno aggiunte le tre di Di Maria, le due di Depay e il singolo acuto di Valencia.

Saprà Sanchez ribaltare lo scenario?

Riuscirà Sanchez a ribaltare questo scenario? Facile pensare che possa andare così, perchè il cileno arriva ad Old Trafford nel momento migliore della sua carriera e soprattutto mentre mostra un feeling con la porta mai così forte, neanche ai tempi di Udinese e Barcellona. Tra Premier League, coppe nazionali e competizioni europee, il nuovo numero 7 del Manchester United ha lasciato in dote all’Arsenal 80 reti in 166 partite, con una media che sfiora una marcatura ogni due match. Continuando a questi ritmi, gli basterebbe giocare una ventina di partite con la maglia dei Red Devils per superare tutti e quattro i suoi predecessori messi assieme. E per rispondere al dubbio che ormai attanaglia tutti i tifosi del Manchester United quando qualcuno indossa la numero 7: sarà un Best o un Depay? Anche noi attendiamo fiduciosi…