Redazione

Napoli, un rinnovo da firmare e tanto da dimostrare. La società tratta il rinnovo di Allan. Uno snodo fondamentale non solo per una continuità tecnica, ma anche e soprattutto perché la permanenza del centrocampista si tradurrebbe in un atto di forza e credibilità.

Allan, forse l’unico insostituibile

Allan è il motore della tigre del Napoli, forse l’unico giocatore veramente insostituibile nel 4-3-3 di Maurizio Sarri. Molto più di un semplice mediano. Il centrocampista che permette il cambio di passo la distribuzione del gioco. L equilibratore in grado di accorciare e allungare la squadra. Detta i tempi sia nel portare il pressing che in fase di transizione. Un moto perpetuo, inarrestabile, anche quando i compagni sono po’ scarichi. Caratteristiche che ovviamente fanno gola anche ai maggiori top club europei, che hanno messo gli occhi addosso da tempo su un calciatore che farebbe le fortune di qualsiasi squadra ma che il Napoli ha il diritto nonché il dovere di tenersi stretto.

Un’operazione da top club, ma occhio alla clausola

Il rinnovo del contratto di Allan (scadenza 2019) si lega alla clausola. La volontà della società è di rinnovare sino al 2022 senza inserirla. Il giocatore, invece, vorrebbe un “prezzo”. Il nodo non è complicato da interpretare, quanto da sciogliere. Il Napoli vuole rinnovare senza rischiare di perderlo. Il calciatore, consapevole che al momento attuale il Napoli è un top club in Italia, ma che il futuro (in Italia e in Europa) è da decifrare, vuole comunque lasciarsi aperta una “via di fuga”. Risolvere la situazione a favore è un messaggio fondamentale anche in chiave futura, da lanciare forte e chiaro alla concorrenza. Una grande squadra e una grande societá trattengono i migliori e riescono a resistere anche alle lusinghe di club più blasonati. Tenere il centrocampista a Castel Volturno si tradurrebbe in una prova di forza: significherebbe che il Napoli è visto come un punto di arrivo, piuttosto che un trampolino di lancio. È evidente che l’operazione va chiusa presto e bene, anche rispettando gli equilibri dello spogliatoio.

L’importante è che Allan rimanga

È altrettanto innegabile, però, che il centrocampista rappresenti il quid in più nei meccanismi azzurri. Se paragonato al Napoli dello scudetto, giochino molto di moda in queste  settimane, il centrocampista brasiliano é senza dubbio Alemao. Sudamericano atipico, molto piú argentino che brasiliano. Del resto ha una garra rintracciabile molto più nel DNA di un calciatore di lotta e governi piuttosto che nel futbal bailado. La sensazione é che ai napoletani e a Sarri il passato, a questo punto, interessi poco. Sudamericano o europeizzato, é fondamentale che Allan resti li dove é.