Luigi Pellicone

Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. Tranne, lui, l’incedibile. L’insostituibile. Alex Sandro. Allegri è stato chiarissimo: il brasiliano non si tocca. Una presa di posizione condivisibile: l’esterno sinistro, nel calcio, è di per sé una specie protetta.

Il Chelsea non lascia, anzi rilancia

Il bracconiere Antonio Conte, però, ha puntato il mirino ed è pronto a premere il grilletto, sparando una cifra che sfiora i 70 milioni di euro. Investimento, fra l’altro, finanziato dalla cessione di Matic allo United (fruttata 50 milioni). Abramovich non ha problemi di spese. Così come la Juventus non ha esigenza di vendere. Alex Sandro è stato acquistato, lo scorso anno, per 26 milioni di euro. Marotta potrebbe realizzare una plusvalenza da capogiro. Quanto basta per abbandonarsi al dubbio amletico. Vendere o non vendere? Questo è il problema. Quesito che poggia su due discriminanti. Una è economica: quando ricapiterà un offerta del genere per un difensore? L’altra, è puramente tecnica: senza Alex Sandro che Juventus sarebbe?

 

Alex Sandro deve restare…

L’ago della bilancia propende decisamente verso il no. Alex Sandro ha delle caratteristiche che lo rendono unico: atleticamente straripante, ottima tecnica di base e un senso tattico fuori dal comune che gli permette di indovinare tempi e spazi di inserimento sia in fase di spinta che di non possesso. Anche la carta d’identità gioca un ruolo fondamentale: il ragazzo ha appena 26 anni ed è nel pieno della maturità calcistica e fisica. Considerati questi fattori, venderlo sarebbe delittuoso. Anche perchè chi sarebbe il sostituto? L’unico nome all’altezza, nel panorama europeo è Marcelo. Più anziano e comunque incedibile.

Alex Sandro, pedina insostituibile per Allegri e la Juventus

…e la Juventus ragionare da top club

Incedibile come Sandro? Più o meno si. Attenzione, però: Marotta ha rifiutato l’offerta del Chelsea, ma non ha chiuso la porta all’ipotesi che il brasiliano, ingolosito da un’offerta economica “indecente” lasci Torino. Un’eventualità che mortificherebbe la Juventus. Lo scenario di Alex Sandro al Chelsea per “questioni di stipendio insostenibile e non logica per il club” (Marotta dixit) si traduce, senza se e ma, nella “resa” di fronte allo strapotere di Abramovich. E nel rinforzo di una concorrente diretta per la Champions. E allora no. Neanche per 100 milioni e un ingaggio da nababbo: Alex Sandro non si tocca. Una grande squadra, un top club, non vende, né si lascia prendere per la gola.