Redazione

Guarita? Sicuramente partita con il piede giusto. La Juventus spazza via il Cagliari e le polemiche con una buona prova. Sopratutto di collettivo. D’accordo, l’avversario non era irresistibile. Però contro il Cagliari la Signora è tornata se stessa: gestisce la partita, poi accelera e quando alza il ritmo diventa inarrestabile. Intanto, in attesa del passaggio definitivo al 4-3-3. Allegri ricomincia dalle certezze. Buffon, Pjanic, Dybala e Mandzukic.

Pjanic piedi fatati ma soluzione rischiosa

Buffon ormai scrive la storia. Mandzukic è straripante e Dybala di almeno una categoria sopra gli altri. In Italia la Juventus è ancora la squadra da battere. Adesso arriva anche l’uomo di rottura: quello in grado di sporcare le trame di gioco degli avversari e riportare la sfera tra i piedi della Juventus. Specificatamente in quelli di Pjanic. Il suo assist no look per Dybala è l’istantanea delle caratteristiche del bosniaco. Se riceve il pallone diventa decisivo. Quando invece è chiamato a prenderselo spalle alla porta, perde un tempo di gioco nel girarsi. Nel nuovo modulo il bosniaco sarà piazzato davanti la difesa ma senza l’onere di dover rincorrere l’uomo o lavorare in marcatura. Fondamentale, però, la continuità di rendimento: in una zona dove i palloni pesano il triplo, il ragazzo dovrà essere concentratissimo.

Matuidi e il 4-3-3 molto soft per Dybala

Matuidi subito in campo per provare il 4-3-3. Un modulo molto “temuto” perché allontanerebbe Dybala dalla porta. La Joya non si è spostato di un centimetro, anzi, dopo l’uscita di Higuain ha giocato da vero e proprio centravanti, sostenuto da un Mandzukic instancabile. Ecco, se c’è un’altro, di  insostituibile, quello è il croato. Determinato e cattivo, quanto generoso e disciplinato. Una certezza granitica. Allegri lo adora: non rinuncerebbe mai al suo Marione. Il problema è muovere le altre pedine, perché in questo momento il tridente titolare è Higuain-Dybala-Mandzukic. E la sensazione è che i neo arrivati dovranno sudare parecchio per guadagnarsi il posto.