Redazione

La Juventus si butta via. Sembrava una passeggiata, si è trasformato in un Everest. Doppio vantaggio dopo neanche 600 secondi totalmente sprecato. Verdetto rimandato a Wembley,  dove i rientri importanti saranno decisivi per la Juventus che ha tute le carte in regola per espugnare Londra e superare il turno.

Buffon e Higuaìn una…frittatina

Un 2-2 maturato in circostanze piuttosto particolari. Harry Kane e Higuain, protagonisti annunciati del match, rispondono presente. L’ “HarryKane” si abbatte sulla Juventus, mentre il Pipita conferma l’idiosincrasia dal dischetto nelle occasioni che contano. Ci si mette anche Gigi Buffon. Una barriera piazzata male rovina la serata bianconera, ma addossare la colpa al portierone bianconero, autore di due grandi parate, è comunque ingeneroso.

Allegri, che pasticcio

Ciò che non ha convinto, al netto degli episodi, sono alcune scelte tattiche e l’atteggiamento. La Juventus inizia a spron battuto, ma dopo il 2-0 ha commesso un errore fatale: compattarsi, abbassando troppo il baricentro. Resta da capire dove sia il confine fra il merito del Tottenham e le colpe di Allegri. Gli inglesi hanno preso il pallino del gioco e la Juventus non ha trovato né forza né spazi per ripartire. Troppo campo da percorrere e diversi palloni buttati via, soprattutto da Bernardeschi e De Sciglio che al netto del grande impegno, forse non sono ancora pronti per le serate di gala.

Scelte discutibili

Le assenze hanno inciso parecchio. Senza Matuidi e Dybala la Juve perde un buon 30% del potenziale, ma le attenuanti generiche non bastano. Un Tottenham che chiude il match con il 67% di possesso palla è inaccettabile. Resta da chiedersi perché, dopo un avvio brillante, la Juventus abbia consegnato pallone e partita agli avversari. Abbassare Pjanic e Khedira significa andare un po’ a caccia di guai contro una squadra che ha intensità fisica e palleggio. Il Tottenham ha preso prima campo e poi coraggio. E porta a casa un pareggio che vale oro quanto pesa. La qualificazione pende verso Londra. Il nervosismo tradito da Allegri è un bruttissimo segnale.