Elisa Ferro Luzzi

Un gol alla Messi e la gloria eterna per aver segnato il primo gol del Benevento in Serie A. Amato Ciciretti, centrocampista classe 1993, ricorderà per sempre la prima giornata di campionato, non tanto per il risultato (il Benevento è stato battuto 2-1 Sampdoria) ma per essere passato alla storia del club campano. Romano, proveniente dalla Magliana, Ciciretti alle prime volte è abituato: l’anno scorso, in Serie B, ha segnato il primo gol del Benevento nel campionato cadetto. Una storia che si ripete, quindi, e che di anno in anno si svolge in scenari sempre più importanti. Il gol di ieri a Marassi è da urlo, rivediamolo insieme:

A Benevento lo paragonano a un Super Sayan e lo chiamano Dragon Ball perché, biondo così, lo vedono un po’ come quando Goku – protagonista del manga giapponese sopra citato – si trasformava nel suo alter ego più forte (e più biondo).

Lazio, Roma e il Twitter Tattoo

Romano, romanissimo, Amato ha un forte legame con i colori giallorossi. Anche se ha iniziato in biancoceleste: è infatti cresciuto nella Lazio ed è stato notato da Volfango Petraca, lo stesso che scoprì Nesta e Di Vaio. Nel 2004 lo ha notato anche Bruno Conti e lo ha portato dall’altra parte del Tevere, complice anche la fede giallorossa mai nascosta della famiglia Ciciretti. Da lì gli Allievi, poi la Primavera insieme ad Alessandro Florenzi con cui ha conquistato lo scudetto 2010-2011. Poi il giro di prestiti in Serie C: le prime esperienze tra Carrara e L’Aquila non sono memorabili e la Roma, dopo una stagione a Messina, decide di cederlo a titolo definitivo al Benevento con cui in due anni conquista una doppia promozione (in B e in A) e segna 12 gol in 61 presenze.

Amato Ciciretti ai tempi della Roma

Lo scudetto con la Primavera della Roma non lo ha mai dimenticato e se lo è tatuato sul polpaccio. Sotto al titolo di Campione d’Italia, spunta anche un altro tattoo, questa volta più curioso e meno scontato: il simbolo di Twitter. “500 retweet e mi tatuo il logo di Twitter” aveva detto Amato nel momento esatto in cui era sbarcato sui social, lanciando la sfida con l’iniziativa My Social Tattooo. Detto, fatto: 500 retweet e polpaccio tatuato. Ah, Amato di tattoo ne ha circa 40 e, vista la sua potenza esplosiva sia in campo che fuori, è destinato a diventare il nuovo personaggio social della Serie A. Intanto, oggi su Instagram ha voluto celebrare il suo storico gol: