Redazione

Crollano le tribune. Succede ancora. Si gioca Amiens-Lille: gli ospiti passano in vantaggio e i tifosi esultano. La balaustra del settore ospiti dello stadio appena ristrutturato non regge. Il crollo coinvolge diversi tifosi. Una situazione seria, ma non disperata. La tragedia è solo sfiorata, perchè la distanza fra gli spalti e il bordo del campo è davvero minima. Vi sono stati casi, però, in cui non è andata cosi.

1989, Hillsborough: tragedia o omicidio di stato?

Quanto accaduto in Francia, riporta inevitabilmente alla memoria eventi molti più drammatici: il pensiero ricorre ovviamente all’Heysel, ma anche a quanto accadde a Sheffield. Semifinale di FA cup, in campo Liverpool e Nottingham Forest. Sono le 15,15 del 15 aprile 1989. La Leppings Lane dell’Hillsborough Stadium è colma all’inverosimile. Ospita i tifosi del Liverpool: la gente si accalca al Gate C, cancello che apre alla parte centrale della curva, dove la capienza è limitata ad appena 2000 posti. Il settore si riempie ben oltre l’effettiva sostenibilità e i tifosi si ritrovarono schiacciati verso le pareti laterali e le recinzioni. Una sorte terribile. Chi provava a invadere il campo per evitare di essere travolto è percosso dalla polizia vittima di un drammatico equivoco.

Ancora tanti, troppi dubbi….

Quando le forze dell’ordine capiscono cosa sta realmente accadendo, è troppo tardi. Aperte le inferriate, la calca defluisce, ma è troppo tardi. La curva, adesso semivuota, lascia in eredità uno spettacolo raccapricciante: 96 morti per asfissia e schiacciamento. Con il tempo, la ricostruzione dei fatti parla di disegno orribile. Si fa largo l’ipotesi di “omicidio di stato”. Soccorsi negati, gente lasciata morire per accelerare il percorso del disegno di legge Taylor (mirato a eliminare gli hooligans dagli stadi) e il gate c trasformato in un budello dove “macellare” i tifosi per dare in pasto all’opinione pubblica l’inevitabilità della soluzione antiviolenza prospettata dal Lord.

1985, Heysel: stadio fatiscente e follia

Il 29 maggio del 1985 si gioca la finale di Coppa dei Campioni fra Liverpool e Juventus. Alle 19.15 i tifosi bianconeri, sistemati nel settore z, subiscono la carica degli hooligans impegnati nella “take end” il concetto che riassume il “prendi la curva”. Gli inglesi caricano convinti di trovare strenua resistenza: in realtà in quella porzione di stadio non c’è la tifoseria organizzata bianconera, ma semplici spettatori: per lo più famiglie o gruppi di amici scevri dai concetti di scontri fra curve. Le forze dell’ordine ostacolano chi cerca di fuggire. La pressione della gente che si accalca causa il crollo di una parte della tribuna. Il dramma: moltissime persone rimangono schiacciate e calpestate. Il bilancio è di 39 morti.