Redazione

di Matteo Muoio

Ancora loro, ancora una volta, ancora mille motivazioni. La finale di calcio maschile ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è quella più attesa, l’ennesima sfida tra Brasile e Germania. La sognavano i verdeoro, in cerca del primo oro olimpico della storia e, soprattutto, di vendetta. Un’Olimpiade casalinga, come il Mondiale di due anni fa, che vide i padroni di casa asfaltati in semifinale dai teutonici per 7-1; il più grande dramma sportivo nella storia carioca, un’umiliazione passata alle cronache come Mineirazo. Una pagina nera, onta da cancellare il prima possibile.

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E se solo destino e tempo possono aiutare a lenire ferite del genere, eccoli correre in soccorso dei pentacampeao appena due anni dopo. Certo, l’oro olimpico non varrà un Mondiale, ma ad entrambe le squadre manca solo quello. Ossessione per i brasiliani, obiettivo per i tedeschi.  Che poi, quella fra Brasile e Germania è una storia di rivincite. Prima del Mineirazo solo 3 precedenti tra le due superpotenze del calcio: due in Confederations Cup – 1999 e 2005 – entrambi favorevoli al Brasile, più la finale del Mondiale nippo-coreano del 2002. In quell’occasione Ballack e compagni si arresero alla doppietta del Fenomeno Ronaldo.

Ora un’altra sfida, altro titolo in palio. Le due squadre partivano con i favori del pronostico ma all’inizio hanno arrancato: nelle prime due partite il Brasile pareggiava per 0-0 contro Iraq e Sudafrica, la Germania riusciva a salvarsi nei minuti finali contro Messico e Corea del Sud. Per entrambe, l’ultima partita del girone ha segnato la svolta; Neymar e compagni ne hanno fatti 4 alla Danimarca prima nel girone, i tedeschi 10 alle malcapitate Isole Fiji. Ai quarti il Brasile faceva fuori la Colombia grazie al primo sigillo di Neymar nella competizione, la Germania asfaltava con 4 reti il Portogallo. In semifinale Honduras e Nigeria non sono riuscite a regalare la classica sorpresa olimpica, domani al Maracanà ci saranno loro: Neymar, Gabigol, e Gabriel Jesus da una parte, Goretzka, Meyer e Brandt dall’altra. Difficile fare un pronostico, considerando pure il cammino pressoché identico delle due formazioni; migliori fuoriquota e più assi per i verdeoro, maggior organizzazione tattica per i tedeschi. Primo oro olimpico carioca o tedesco, vendetta del Mineirazo o psicosi teutonica per il Brasile. Il verdetto domani sera al Maracanà.