Redazione

C’è un Andrè che gioca (poco) nel Milan, fa fatica a segnare in campionato e alimenta i dubbi sulla bontà di un’operazione da quasi 40 milioni di euro. Poi c’è Silva, che gioca e segna regolarmente con il Portogallo. L’attaccante timbra il cartellino anche con Andorra e conferma la sua spietatezza sotto porta. Otto gol in nove partite. Solo Ronaldo, Lewandowski e Lukaku hanno segnato più di lui. Buon auspicio in vista del derby?

Montella può sorridere, o forse deve interrogarsi?

Montella può sorridere. O no? Certamente non gli dispiace che il suo attaccante torni alla base con il morale alle stelle. E pero è innegabile che con il Milan il ragazzo si esprima a fatica. Lecito pensare che il tecnico non gli abbia cucito addosso l’abito adatto per sfruttarne appieno le qualità. Certamente è più facile giocare con Ronaldo. CR7 catalizza palloni e avversari, li calamita a sé e chi gli gravita intorno può senza dubbio godere di spazi inimmaginabili. É anche vero, però, che le porzioni di campo libere vanno sfruttate. Silva, in questo senso ha pochi rivali. Abilissimo a smarcarsi e farsi trovare. Con il Portogallo succede spesso. Al Milan, quasi mai. Perchè? Montella deve interrogarsi su come lo utilizza?

Un atteggiamento tattico diverso

Andre Silva è un “animale” da area di rigore: nato per fare reparto da solo grazie al senso della posizione, all’ottima tecnica di base e alla capacità di smarcarsi staccandosi dal difensore girandosi partendo spalle alla porta. Attacca il primo o il secondo palo. Sempre, però, muovendosi da dentro l’area di rigore. Ecco, appunto. Silva non gioca come vorrebbe Montella. Raramente rientra oltre la trequarti. Ancora più complicato vederlo giocare a 30-40 metri dalla porta, alla ricerca dello scambio con il compagno. Al massimo, garantisce qualche sponda in area di rigore, quando non riesce a trovare tempo e modo di concludere. Già, perchè lui è uno di quelli che “non ci pensa”. Se la palla passa in area, la gira, di testa o piede, verso la porta. Il Milan invece tende ad arrivare con il pallone in rete. Meno tic-toc e più concretezza aiuterebbero. E probabilmente anche Silva segnerebbe di più.