Riccardo Stefani

Il 3 gennaio scorso, probabilmente per un malore, Antonio Angelillo, è stato ricoverato all’ospedale Le Scotte di Siena. Il ricovero però è durato poco perchè il campione ottantenne si è spento due giorni dopo. Nato a Buenos Aires nel settembre del 1937, per mezzo delle origini lucane della sua famiglia aveva ottenuto il passaporto italiano durante la sua carriera agonistica. Giocatore completo, un vero jolly, goleador e anche fantasista. Ma non è tutto: l’italo-argentino ha anche messo una firma importante sulla serie A, in quanto detentore del record di reti in un campionato a 18 squadre. Come sappiamo la serie A ha visto nel corso della sua storia diversi cambiamenti riguardo al numero dei partecipanti. Andiamo a quindi a vedere chi sono i migliori marcatori dei campionati nelle diverse formule della Serie A. Ironia della sorte, tutti (o quasi) argentini.

Campionato a 16 SQUADRE: Enrique Guaita (28 reti)

Il primo record ha una storia piuttosto particolare. Cominciamo col dire che il recordman in questione è Enrique Guaita, ribattezzato “Corsaro Nero” dai tifosi della Roma. La stagione 1934/1935 vedeva sedici squadre a contendersi il titolo. La Roma, già l’anno precedente aveva pescato nelle acque argentine del Racing il centravanti, che in quell’anno decide di marchiare a fuoco la Serie A. 28 goal in 29 presenze lo rendono il miglior marcatore del campionato. La Roma finisce l’annata al quarto posto ma investe sul mercato, le aspettative per la stagione successiva non potevano che essere altissime ma… Per paura di essere arruolati per la guerra d’Etiopia Guaita (in possesso di passaporto italiano) ed altri compagni fuggono dalla Capitale.

Campionato a 18 SQUADRE: Antonio Valentin Angelillo (33 reti)

Cresciuto nel Boca Juniors, nel 1957 Angelillo arriva nella Milano nerazzurra. Dopo un buon primo anno, senza però lasciare tracce indelebili nonostante le sedici reti all’attivo, nella stagione 1958/59, la serie A si accorge della magnitudo del talento dell’argentino. In quell’anno le sue reti salgono a trentatré e si aggiudica il titolo non solo di capocannoniere ma di miglior realizzatore di tutti i tempi in un campionato a 18 squadre. Cinque delle sue trentatré marcature, tra l’altro, arrivano in una sola partita contro la SPAL. Nonostante la coppia d’attacco più prolifica della serie A (insieme a quelle di Firmani il computo delle reti saliva a 53), l’Inter in quell’anno non riuscirà ad aggiudicarsi il titolo vedendo festeggiare i cugini rossoneri con la coppia d’attacco Altafini-Danova che di marcature ne aveva realizzate “solo” 44.

Campionato a 20 SQUADRE: Gonzalo Higuain (36 reti)

Il record delle marcature in un campionato a 20 squadre è stato siglato da Gonzalo Higuain nel 2015/2016. Argentino come i due campioni trattati sopra, nella sua ultima stagione napoletana el Pipita riesce a sorprendere tutti facendo gonfiare per ben trentasei volte la rete in un totale di trentacinque incontri. C’è poco altro da dire: scalzato Gunnar Nordahl, Gonzalo è il re delle marcature della serie A come la conosciamo oggi. Capocannoniere sì, ma anche per lui niente scudetto.

Campionato a 20 SQUADRE: Giampiero Boniperti (27 reti)

Ebbene sì, nella tipologia meno tipica del nostro campionato, il record non è argentino. Anzi è tutto italiano, bianconero per l’esattezza. Giampiero Boniperti nella stagione 1947/48, unica edizione del campionato di Serie A a 21 squadre, sigla ventisette reti ma anche lui non riesce a consegnare lo scudetto alla Vecchia Signora. A quanto pare, battere i record non significa necessariamente riempirsi le tasche di titoli di squadra: certo, una poltroncina in qualche Hall of Fame fa sempre piacere, però….