Redazione

L’arrivo di Coutinho al Barcellona non rende tutti felici e contenti. Soprattutto chi, con ogni probabilità, sembra ulteriormente destinato a vedere poco o niente il campo. É il caso di due esterni in esubero. Deoulofeu e Arda Turan entrambi con un piede e tre dita fuori dalle scelte di Valverde. Entrambi vorranno cambiare squadra e preferirebbero tornare dai rispettivi mentori. Uno a Siviglia, da Montella. L’atro da…Erdogan, in Turchia.

Turan a Istanbul? Una scelta di…campo

Arda Turan è corteggiato dall’Instabul Basaksehir, la squadra tanto cara all’esterno del Barcellona e al premier turco, nonché la più odiata da chi non la tifa. Una storia controversa, nata, all’improvviso nel 2014 quando il club si chiama BB Istanbul ed è gesitito dall’amministrazione comunale che la ospita nell’Ataturk a dispetto di poche migliaia di tifosi. C’è un motivo: il BB era riuscito a centrare una clamorosa promozione e Recep Tayyip Erdogan “indica” che il BB si indentificherà con il Basaksehir, nome di un quartiere di recente costruzione nonché fondamentale crocevia politico della città. Il club diviene rapidamente la cassa di risonanza di Erdogan. E ottiene la simpatia di Arda Turan che non ha mai nascosto il proprio appoggio verso il leader di governo turco, apprezzandone l’autorità. A tal punto che, nell’ultimo referendum che ha visto il presidente ampliare i propri poteri, si è schierato apertamente verso il sì. “Per una Turchia forte”. Parole pesantissime in una città come Barcellona che ha ricoperto di insulti il proprio giocatore, vicino alle idee molto franchiste del presidente turco, quindi invise alla città catalana.

Questo matrimonio (stavolta) si può fare

Calcio e politica, del resto, possono unire o dividere . E in questo caso, Arda Turan all’Istanbul Basaksehir è un matrimonio che si può fare. A differenza del proprio. Erdogan e il calciatore sono amici da tempo: al punto che, Arda Turan, nel momento in cui organizza il proprio matrimonio (poi saltato) decide una variazione del tema. Niente alcool, perchè il presidente, fra gli invitati, è musulmano osservante e non beve. Quindi, sino a che sarà presente, il menu prevede esclusivamente bevande analcoliche. Una stima ricambiata dallo stesso presidente, che manifesta il proprio apprezzamento per il calciatore anche durante le qualificazioni e gli Europei del 2016. Un rapporto che i maligni identificano di reciproca convenienza. Il calciatore, che, si dice, sogni un futuro in politica, avrebbe un appoggio importante da un amico abbastanza influente, e presta il suo volto a un governo. Erdogan invece sfrutterebbe l’immagine del calciatore più importante della Turchia per attirare maggiori simpatie. Che sia vero o falso, possono saperlo solo i protagonisti. L’unica certezza è che per Arda potrebbe maturare un clamoroso ritorno in patria.