Redazione

La paura dei 90′ col Perù porta a scelte discutibili. Don’t play for me, Argentina. Sampaoli rinuncia a Icardi e Messi, lascia Higuain a casa e si affida a…Benedetto e Papu Gomez e alla Doce della Bombonera per spaventare il Perù. É vero che gli Incas hanno gli stessi punti dell’Albiceleste, ma è altrettanto innegabile che lontano da casa perdono parecchia prosopopea. Quanto caos, per una partita che, in condizioni normali, non avrebbe storia.

Rivoluzione Sampaolista

Sampaoli rovescia l’Argentina come un calzino: 4-2-3-1 con Di Maria, Messi e Papu Gomez dietro Benedetto. Preferito a Icardi. Follia? Beh, è uno che comunque il vizietto del gol lo coltiva: ne ha segnati 31, in 37 partite ed a differenza di Icardi si presta più al gioco di squadra. La scelta potrebbe ricadere su di lui per tre buoni motivi: è in ottima forma. Può agevolare Messi perchè è più portato alla manovra rispetto all’attaccante dell’Inter. Infine, ed è con buona probabilità il fattore discriminante  della scelta, è il beniamino incontrastato della “Doce”. La 12. La curva che sospinge il Boca. E in via del tutto eccezionale, anche l’Argentina. Ecco, appunto, la sensazione è che la scelta di Sanpaoli abbia poco di tecnico e molto di ambientale.

Miedo do palcoscènico

Paura del palcoscenico. La Doce, meglio avercela a favore. E che spaventi il Perù, piuttosto che fischiare l’albiceleste.  Fiat voluntas populi, dunque. Dentro Benedetto, anni 27, attaccante mai uscito dal Sudamerica. E che mai ci ha giocato, nell’Argentina. Appena una presenza, ma un pregio che non ha nessuno: è il centravanti del Boca, ed è cresciuto sugli spalti della Doce, gli stessi che stasera saranno stracolmi di tifosi, invogliati con biglietti omaggio consegnati ai capi ultras locali, che aizzeranno a dovere la folla per trascinare l’Argentina ai mondiali. Del resto, la Doce è abituata a trattare.

Scelta tecnica, o della…doce?

Interrogativo legittimo. Benedetto…dalla Doce? Il centravanti gioca perché “vuole così” la 12? Beh. Non si è lontanissimi dalla realtà. La curva del Boca “pesa”. Anzi. Pesos. Barra Bravas. Sopratutto a guadagnare. La 12 è gestita da gente che riscuoterebbe sino a 250 mila pesos a mese, che si ipotizza siano figli di attività illegali. Le leggende raccontano che i capi della curva sappiano trattare bene i loro affari. La curva pretenderebbe il pagamento in cambio di protezione ai negozi di cibo e bevande dentro lo stadio. La Doce gestirebbe anche i parcheggi in strada, guadagnerebbe dalla rivendita della maglie del Boca e persino dai tour di chi vuole visitare la bombonera. La Doce ha preteso in campo Benedetto. E chi li contraddice? . Sampaoli si augura abbiano ragione. Del resto, il Perù, se l’Argentina fa l’Argentina, si batte anche con Benedetto.