Redazione

Il Real Madrid si gode la supercoppa di Spagna vinta contro il Barcellona. Un 5-1 totale che non lascia spazio all’immaginazione. Non si tratta di aver sconfitto i rivali storici, ma di non averli mai fatti entrare in partita. I blancos hanno surclassato sotto ogni aspetto i blaugrana. Nel ritorno al Bernabeu la notizia più bella: la squadra non ha sentito la mancanza di Cristiano Ronaldo. Sugli scudi Asensio, 21 anni, erede del portoghese.

IN LINEA CON I MIGLIORI

Il paragone deve essere fatto con i più grandi. Parlare in anticipo è spesso un errore. Non si possono dare dei giudizi su un calciatore di ventuno anni. Ma esistono delle eccezioni. Si sono fatte per Messi e Ronaldo, giustamente. Si stanno facendo per Asensio, perché i messaggi inviati sono molto simili a quelli del fuoriclasse. Il suo esordio ufficiale con i blancos è contro il Siviglia, nella supercoppa europa del 2016. Gol dell’1-0 con un sinistro da trenta metri sotto l’incrocio dei pali. Un anticipo di ciò che sarà. Con il Real Madrid segna in ogni esordio ufficiale: Liga, Champions League, coppa del Re. Segna anche in finale di Champions League contro la Juventus, entrando dalla panchina.

L’ETÀ È SOLO UN NUMERO

È facile notare un predestinato. È quel giocatore che non fallisce gli appuntamenti, nonostante l’età. Spesso la carta d’identità è una scusa. Giovani che non riescono a sfruttare i momenti perchè poco esperti. Non è questo il caso: il numero 21 del Real Madrid ha approfittato di ogni occasione, e ad oggi i tifosi vedono il futuro nei suoi occhi. Asensio è pronto ad accogliere la sfida e puntare ad una maglia da titolare. Sarà la missione più difficile della sua carriera. Nel Real Madrid l’unica maglia d’attacco certa è quella di Ronaldo. Benzema ha vissuto periodi dove il tifo gli preferiva Morata. Bale continua a non essere un punto fisso. Isco ha appena raggiunto la continuità che gli si chiedeva. Lucas Vazquez è spesso il primo cambio di Zidane. Ottenere una maglia da titolare sarebbe la più grande dimostrazione del proprio valore. Lo spagnolo parte con un vantaggio: i tifosi sono tutti dalla sua parte.

IL TEMPO PASSA PER TUTTI

Cristiano Ronaldo ha trentadue anni. Se ne sono accorti in pochi vista la continuità di rendimento. La cura maniacale con cui mantiene la condizione fisica e l’intelligenza sviluppata negli anni, gli permette di giocare ancora agli stessi livelli. Eppure anche per il portoghese arriverà un momento di calo. Sarà il momento del passaggio delle consegne. Impossibile pensare ad un Asensio lontano da Madrid nel prossimo futuro. Il mondo intero lo sta osservando. La società lo coccola. I tifosi lo considerano già un idolo. Il Real Madrid ha imparato dai propri errori: già pronto un ricambio generazionale per il futuro. Per non rimanere mai più nel buio sperimentato dal 2003 al 2010.