Redazione

L’Atalanta è la casa dei centravanti poco appariscenti. Tanto sudore, tanto gioco di squadra, non troppi gol. A quelli ci pensano gli altri, quelli che sfruttano gli spazi creati dall’attaccante di manovra, che fa il lavoro sporco. Far salire la squadra, tenere impegnati i difensori avversari e poi vedere gli altri segnare. Il capocannoniere delle ultime tre stagioni è Papu Gomez, non esattamente il prototipo del bomber. Ad aiutarlo prima Pinilla e poi Petagna, che continuano nel solco della tradizione inaugurata da Denis, che però timbrava il cartellino con più regolarità. Ora c’è un nuovo arrivato, Andreas Cornelius, direttamente da Copenhagen. Un altro che non segna? Non c’è da esserne così certi…

Cornelius, bomber di coppa

I numeri sono contraddittori. Capocannoniere del campionato danese nel 2013, con 18 reti. Poi una flessione, con in mezzo un’esperienza all’estero da dimenticare. Cardiff City, otto presenze e neanche un gol nella fallimentare campagna di Premier League dei gallesi. Meglio il ritorno al Copenhagen, nonostante cifre non eccezionali. Ma il ragazzo gioca per la squadra e comunque, seppure non con continuità, segna. Soprattutto in Europa, dove nella scorsa stagione ha giustiziato l’Ajax e ha spedito la sua squadra alla fase a gironi di Champions.

Capocannoniere estivo dell’Atalanta

E all’Atalanta un bomber di coppa serve, perchè l’Europa League non vuole essere una semplice distrazione, ma un obiettivo per i ragazzi di Gasperini. Ma perchè limitarsi a far bene il giovedì quando si può fare la differenza anche la domenica? E quindi ecco la prima rete in Serie A contro il Sassuolo, con un sinistro da fuori area ad impallinare Consigli. Per fortuna che il ragazzo segnava poco… Certo, il totale nelle amichevoli estive è stato di dodici, ma le partite contro i boscaioli non fanno certo testo. Meglio le difese della Serie A, che cominciano a conoscere questo ragazzone di un metro e novantatre.

Con Petagna in comune anche…il numero

Nel frattempo il titolare continua a essere Petagna, che appena entrato ha centrato la rete da tre punti, ma che per caratteristiche e per impegno non potrà reggere una stagione stancante come quella che aspetta l’Atalanta tra campionato ed Europa League. E quindi spazio ogni tanto a Cornelius, che non fa rimpiangere il numero 29. Che, caso strano, è anche quello che il danese indossava al Copenhagen. Ma ubi Petagna Cornelius cessat e quindi il Vichingo sulla maglia ha un semplice nove. Semplice, ma pieno di significati. Poco appariscente, ma pur sempre centravanti.