Matteo Muoio

L’Atalanta di Gasperini è stata la più bella realtà del calcio italiano degli ultimi 5-10 anni. Una provinciale capace di conquistare Europa League e quarto posto grazie a giovani, perlopiù italiani, sudore e bel gioco. L’ ex Coppa Uefa l’aveva già centrata nel ’90-’91, dopo essere uscita al turno preliminare l’anno prima, ma quello era un calcio diverso: giravano meno soldi e pesavano di meno, c’era più spazio per storie del genere. Ecco perchè quanto fatto dalla banda di Gasperini, oggi, assume ancora più valore. Comunque, all’alba della nuova avventura europea, la Dea continua a perdere pezzi pregiati. Percassi ha deciso di smantellare tutto e subito, per incassare il più possibile e garantire continuità al virtuoso progetto orobico. Difficile dargli torto, quasi impossibile trattenere i gioielli a fronte di offerte da capogiro e contratti che l’Atalanta non potrebbe mai avvicinare. A gennaio è stato ceduto Gagliardini all’Inter per 28 milioni, quindi Caldara alla Juve per 25, col ragazzo che giocherà almeno un’altra stagione a Bergamo. L’estate si è aperta con Kessiè al Milan, un prestito biennale che tra pagamento dilazionato e riscatto obbligatorio porterà nelle casse del club altri 28 milioni. Sempre il Milan è vicinissimo a Conti, che tra fisso e bonus dovrebbe costare 25. Gomez vuole fare il salto, va per i 30 e prenderà l’ultimo treno della carriera: la società non si opporrà, a patto che arrivino offerte da 20 milioni. Si aspetta chi tra Roma, Inter, Milan e Lazio farà la prima mossa.

Fantacalcio-consigli

Caldara è già stato acquistato dalla Juve per quasi 25 milioni. Si trasferirà a Torino da luglio 2018

Incassi da oltre 100 milioni: la strategia

Da gennaio ad oggi un incasso da 81 milioni, che presto potrebbero diventare quasi 130 con le partenze di Conti e Gomez. Eccezion fatta per l’argentino, si tratta di tutti prodotti del vivaio, quindi praticamente una somma di plusvalenze spaventose. Quanto basta per tenere in ordine i conti del club per i prossimi 5-6 anni – anche più – e iniziare a progettare lo stadio di proprietà. Investendone poco meno della metà si potrebbe pure fare un mercato per continuare a stare in alto, ma è difficile ipotizzare una spesa estiva da 50-60 milioni. Di nomi in entrata ne circolano ancora pochi, prima andavano definite tutte le uscite. Sartori e Zamagna si muoveranno in maniera ragionata, andando a pescare, tra serie minori e estero, nuovi potenziali crack. Ad esempio, nelle ultime ore, dal Belgio rimbalzano con prepotenza i nomi dei giovani Foket e Berge: il primo, seguito anche dal Napoli, è un terzino destro classe ’94, di proprietà del Gent e nazionale U.21 belga, il secondo, norvegese, a soli 19 anni illumina il centrocampo del Genk. Col Milan, nell’affare Conti, si sta lavorando per inserire i baby Pessina e Felicioli, reduci da due ottime esperienze in prestito a Como ed Ascoli. Pochi giorni fa, inoltre, è stato riscattato Berisha dalla Lazio.

Foket con la maglia del Gent

REDUCI E NUOVI GIOIELLI
Si ripartirà da Petagna, con cui, di comune accordo, si è deciso di rimandare di un anno la cessione: la società lo valuta 20-25 milioni, nessuno è disposto a spendere tanto per un attaccante reduce da una stagione con 5 gol. Meglio crescere ancora e segnare di più. Cristante a Bergamo è rinato, è un ’95 e può ancora mantenere le promesse degli esordi al Milan: Gasperini ci punta molto. Caldara e Spinazzola si prepareranno al meglio per la Juve, cercando di strappare un pass per il Mondiale russo, dietro Toloi e Masiello sono una garanzia. Ci si aspetta molto da Hateboer, arrivato a gennaio dal Groningen e autore di buone prestazioni quando chiamato in causa. A Freuler verranno affidate le chiavi del centrocampo. Senza dimenticare la nuova nidiata d’oro del vivaio: i ’99 Bastoni e Melegoni, che hanno già assaggiato il campo nella seconda parte di stagione, o l’ivoriano Lath, capace di segnare un gol a Buffon in Coppa Italia.

petagna atalanta

Andrea Petagna, 28 presenze e 5 gol in questo campionato