Redazione

Meglio l’Atalanta all’inizio, poi la Lazio prende le misure e gioca un calcio di spessore. Una bella partita che finisce in pareggio e che sicuramente ha divertito gli spettatori e interessato parecchi operatori di mercato, molto attenti nel seguire due tra le più belle realtà del campionato.

Uno spettatore molto interessato

In tanti si sono chiesti cosa facesse Fabio Paratici, DS della Juventus, in tribuna. Beh le soluzioni sono tante e tutte potenzialmente esatte. Il dirigente bianconero ha raggiunto Bergamo per verificare i progressi di Spinazzola e Caldara? O per dare un’occhiata a Cristante? O forse a Milinkovic? E se invece fosse giunto in terra orobica per De Vrij? Beh, forse è meglio procedere per esclusione. I due giovani sono già bianconeri. Cristante è un obiettivo, ma non una priorità. In casa Lazio, invece vi sono diversi interessi…

De Vrij, un contratto in scadenza…

De Vrij è e può essere un obiettivo immediato. Il difensore olandese non ha ancora rinnovato il contratto e se non lo farà entro le prossime due settimane può liberarsi a parametro zero. La Lazio, il caso Keita lo insegna, non è una società che si fa prendere per il collo e anche chi va in scadenza di solito è monetizzato. Nel caso di De Vrij, si parla di un calciatore che non ha intenzione di fare sgarbi alla società. Dunque, o rinnova con una clausola rescissoria fissata a 25 milioni piuttosto che a 30, oppure lascia la squadra a gennaio. Ipotesi poco praticabile. Di certo, il futuro è legato alla Juventus, fortemente interessata al calciatore già nell’immediato. E se non a gennaio, di certo a giugno. Anche perchè una eventuale clausola da 25/30 milioni non spaventa certo i bianconeri.

Milinkovic, una scelta di cuore

Se Paratici fosse a Bergamo per Milinkovic, beh, come dargli torto? Quando ha suonato la carica, il centrocampista ha cambiato la Lazio e la partita. Ha preso per mano la propria squadra con una personalità fuori dal comune e confermato le sue doti di tuttocampista fisico e tecnico. In due parole: top player. Un metro e novantadue centimetri di muscoli e tecnica che si sposterebbero volentieri a Torino. Questione di cuore. Ricordate Milinkovic il portiere granata che in Coppa Italia ha quasi spaccato la traversa del Carpi? Bene. È il “fratellino” (per modo di dire, dato che è alto giusto 202 centimetri…) minore di Milinkovic che, dovesse scegliere una destinazione diversa da Roma, non scarterebbe affatto Torino anche per questo “ricongiungimento” familiare. Una pratica che costa, e non poco. Lotito ha fissato il prezzo: 80 milioni. Un modo per definirlo incedibile. Sostantivo comunque sconosciuto, in un mercato dalle variabili impazzite.