Mattia Deidda

Al Wanda Metropolitano, Atletico e Real Madrid si giocano il primo dentro o fuori della stagione. Il derby di questa sera è un bivio per entrambe le squadre: chi intraprende la via sbagliata, può salutare la Liga a novembre. Il campionato spagnolo ha poche squadre in grado di impensierire le prime della classe, ed il Barcellona può già vantare 8 punti di vantaggio sulle due squadre di Madrid. Un’infinità, dopo appena undici giornate giocate.

Il derby dei delusi

Nessuno poteva immaginare un’inizio di stagione così difficile per le due squadre. Risultati che non convincono, sia in campionato così come in Champions League, dove serve un miracolo all’Atletico Madrid per accedere agli ottavi di finale. I momenti negativi delle due squadre coincidono con un periodo nero dei loro giocatori migliori. Cristiano Ronaldo è un caso, così come Griezmann e le rispettive squadre ne risentono. Surreali i numeri del portoghese e del francese, che a questo punto della stagione registrano rispettivamente uno e due gol. Entrambi sono sotto l’occhio della critica, ma ad attirare l’attenzione è ovviamente Ronaldo. Griezmann, rimane un calciatore da massimo venti gol a stagione. Il portoghese ha abituato troppo bene il mondo calcistico, che ora addirittura si domanda se non sia arrivata l’ora del tramonto.

Il derby della verità

Vietato cadere, ma anche inutile pareggiare. La partita che si apprestano a giocare le due squadre ha il sapore di una finale. Sorride sotto i baffi il Real Madrid, che di finali contro i cugini dell’Atletico se ne intende. La speranza di Zidane è quella di rivedere in campo la squadra di inizio stagione. Perchè ad agosto, i Blancos aveva dominato in Supercoppa contro il Manchester United. Ovviamente, il calcio d’agosto, anche se consegna un trofeo, rimane un calcio “sbagliato” da prendere in considerazione. Ma è difficile credere che il Real Madrid sia quello visto nelle ultime giornate, sconfitto in trasferta dal Girona per 2-1. Stesso discorso per l’Atletico Madrid. I colchoneros non hanno la qualità per ripetere il miracolo di vincere il campionato, ma tre pareggi nelle ultime cinque gare (con solamente quattro gol segnati), non possono rispecchiare il vero valore della squadra. Il problema è altrove: con sedici reti messe a segno, la squadra di Simeone ha (di gran lunga) il peggior attacco tra le grandi. Il derby arriva nel momento giusto: oltre alla sfida con il Barcellona, è l’unica gara in grado di dare il giusto entusiasmo per iniziare una striscia positiva.