Redazione

Una vittoria così facile forse non se l’aspettava nessuno. E’ vero che il Belgio ha deluso, ma l’Italia di Antonio Conte, alla prima partita di Euro2016, è stata perfetta sotto tutti i punti di vista. Un 2-0 che fa ben sperare per il passaggio del turno alla luce anche del pareggio tra Svezia e Irlanda. I nostri opinionisti hanno messo a fuoco alcuni aspetti della partita. Ecco le loro opinioni.

Massimo Piscedda: “Vittoria grazie alla tattica giusta”
Italia con merito. Pochi concetti ma eseguiti perfettamente. Gioco veloce a terra tutto basato su filtranti per le punte che giocano venendo incontro alla squadra, che fanno grande movimento supportati da esterni dinamici e puntuali. Il Belgio perde a centrocampo, 2 contro 5 non si può giocare. Lezioso e poco incisivo. Italia concentrata, dopo il vantaggio soffre un po’, ma non ha problemi nella fase difensiva che abbassandosi a 5 va in affanno solo una volta. Ci può stare. Il raddoppio era nell’aria. Belgi troppi esposti al nostro mitico contropiede .

Stefano Impallomeni: “Azzurri con identità e personalità”
L’Italia ha un allenatore illuminato, il Belgio no. Wilmots paga la presunzione relativa di considerare i suoi superiori agli avversari. Lukaku evanescente sin dall’inizio. Nainggolan non doveva uscire. Ha vinto la squadra con maggiore identità e più smaliziata. Il Belgio è un cantiere di talenti che non fanno un insieme logico. Non legittima le sue enormi potenzialità. Conte è il valore aggiunto. Bonucci un gigante. Il resto è ottimo. Testa, attributi, concentrazione, condizione atletica. Questa Italia, per me, non è una sorpresa. Mi aspettavo una partita così. Sugli errori dei belgi si è conquistata la vittoria, giocando con buona personalità. Bravi.

Maurizio Compagnoni: “Che differenza tra i due ct!”
La vera differenza è in panchina. Conte è uno stratega illuminato, un maestro di tattica e un grande preparatore atletico. Wilmots è un personaggio affascinante quando parla. E’ un uomo di cultura, è stato deputato ma come allenatore ha carenze clamorose. L’Italia ha dimostrato di essere squadra, pur con i suoi limiti ha dimostrato grande autostima e mentalità vincente. Il Belgio era un’accozzaglia di talenti dove ognuno gioca per conto suo. E poi due stopper come terzini! Fuori posizione in copertura e incapaci di spingere. Come se Wilmots avesse regalato due uomini a Conte. Adesso l’Italia non deve sedersi. Questa squadra può fare strada solo con un atteggiamento umile.

Riccardo Gentile: “Battere l’Italia sarà dura per tutti”
Nelle parole di De Rossi a fine partita c’è la chiave per spiegare il segreto di questa nazionale. L’ultimo concetto è forse il più importante, guai a considerare questa vittoria più dei tre punti che in realtà vale. Memore della delusione brasiliana, il giocatore della Roma ha ricordato la vittoria contro l’Inghilterra all’esordio e poi quella indecorosa eliminazione. De Rossi è in nazionale dal 2004 e ha parlato del gruppo attuale in termini entusiastici. È esattamente quello che il campo ha dimostrato. Senza uno spirito di sacrificio, senza il rispetto per i propri compagni e quello verso l’allenatore è impensabile seguire alla lettera uno spartito come quello preteso da Conte. Le immagini di esultanza dopo i due gol sono la fotografia migliore per spiegare i valori di una rosa che è già nel cuore della gente. Tutti i componenti della panchina a fare festa, nessuno escluso, anche chi rischia di non giocare neanche un minuto in questo Europeo. Un altro messaggio forte arriva da chi è entrato a partita in corso: nessun muso lungo per non essere partiti titolari sul volto di De Sciglio e quello di Immobile, ma un apporto decisivo, convincente, a tratti sorprendente. Anche Thiago Motta si è messo a battagliare, perché in quel momento ce n’era bisogno. Difficile dire come proseguirà il cammino azzurro a Euro2016, ma una cosa è certa: qualunque avversario per battere l’Italia dovrà faticare molto.