Redazione

Il Milan re del mercato in entrata? Non solo. I rossoneri si sono mossi benissimo anche in uscita. Comprare tanto. Vendere (a tanto) altrettanto. Una soluzione che, a conti fatti, permette alla società di non svenarsi.

Rivoluzione fa rima con epurazione

Non sarebbe stato possibile rinnovare il parco giocatori senza sfoltire una rosa con troppi petali, molti dei quali appassiti. Fassone e Mirabelli sono stati attivissimi sul mercato e hanno ceduto una marea di calciatori, incassando cifre anche notevoli. Mattia De Sciglio, alla Juventus, per 12 milioni. Lapadula è andato al Genoa per un totale di 13 milioni, in compagnia di Bertolacci che però è solo di passaggio solo la Lanterna. Poli si è liberato a parametro zero e non lo rimpiangerà nessuno. Ottimi i 5 milioni incassati dal Trabzonspor per Kucka. Altri 4 milioncini per il ritorno in Spagna di Ely e Diego Lopez. Bacca, frutterà un altra ventina. Un totale di circa 55 milioni. Niente male come tesoretto.

Istantanea di un mercato intelligente

Bacca al Villarreal (18/20 milioni) che “finanzia” l’acquisto di Kalinic. Istantanea di un mercato dispendioso, ma anche intelligente. Sullo fondo dell’operazione, infatti, resta vivo Aubemayang, obiettivo affatto abbandonato dal duo Mirabelli – Fassone. Operazione ancora possibile? Certo. In primis perchè diversi acquisti  sono stati contabilizzati in più anni, quando, con ogni probabilità, i ricavi provenienti dalla partecipazione alla Champions contribuiranno a riequilibrare il bilancio. Pacifico, però che il ragazzo e il Borussia dovranno ridurre, e di parecchio, le pretese. 85 milioni e  7 all’anno al calciatore è e resta un’operazione fuori budget. 

L’addio di Bacca, una questione spinosa

Liberarsi” di Bacca non è stato facile. Anzi. Il calciatore, un elemento di assoluto valore e non andava svenduto. Le frizioni fra il colombiano e Montella, da tempo ai ferri corti, hanno complicato la cessione e generato alcune richieste difficili da esaudire. Il centravanti ha dato il placet alla sua cessione, ponendo alcuni paletti: un trasferimento all’estero, possibilmente nella Liga. Dove poche squadre possono permettersi di acquistarlo e pagargli l’ingaggio. Il rischio di svenderlo è stato altissimo. Un lusso che il Milan non poteva permettersi. Ecco perchè Fassone e Mirabelli stanno chiudendo un piccolo capolavoro. Cederlo per 18/20 milioni al Villarreal è una soluzione che accontenta tutti. Le esigenze di un giocatore oggettivamente trattato maluccio e quelle di una società che doveva ricavare il massimo possibile da un addio inevitabile. Si profila un lieto fine affatto scontato: anche perchè il coltello era comunque dalla parte del calciatore.