Mattia Deidda

Per due volte consecutive campioni d’Europa: il Real Madrid vuole scrivere la storia, aggiungendo la tredicesima Champions League nella sala dei trofei. Il cammino per vincere la competizione tre volte di seguito passa dal Tottenham. Gli inglesi sono l’altra grande del girone, l’unica in grado di togliere il primo posto ai blancos. Il grande assente della partita sarà Bale. Il gallese, ex di giornata, appare sempre più ai margini del progetto Blancos.

Dalle stelle alle stalle

Difficile capire come il gallese sia arrivato ad essere considerato un esubero. L’inizio dell’avventura spagnola è stato ottimo. Primo anno con quindici gol in campionato, ma soprattutto con la tanto attesa Decima alzata al cielo. È suo il gol del 2-1 contro l’Atletico Madrid in finale. Bale chiuderà la competizione con sei gol in dodici presenze. Nelle (poche) volte in cui Cristiano Ronaldo non è stato reperibile, che sia infortunio o momento negativo, Bale ha sempre risposto presente. Dopo la prima stagione, ogni polemica legata al prezzo del cartellino era sparita: 100 milioni di euro, nel 2013 la cifra più alta mai pagata per acquistare un calciatore. In un club come il Real Madrid, però, i tifosi hanno la memoria corta, e vivere un periodo negativo troppo lungo significa entrare nella lista dei partenti. Troppi infortuni, poche giocate, troppo grande l’ombra di Ronaldo, che non permette a nessun calciatore vicino a lui di crescere.

Un calvario senza fine

Mai una stagione senza un infortunio. La vera ragione della mancata esplosione di Bale è da cercare sotto questo punto di vista. Prima della stagione 2015/16 solamente problemi fisici lievi, poi arriva l’inizio della fine: lesione muscolare al polpaccio, che lo lascia fuori dai giochi per più di un mese. La passata stagione è un calvario: un infortunio all’articolazione della caviglia (più di due mesi fuori) poi al polpaccio (più di un mese fuori), che lo costringe a sedersi in panchina nella finale di Champions League contro la Juventus. Quest’anno la musica non è cambiata: saltate le ultime due giornate di campionato per un infortunio muscolare.

L’ex che non c’è

Sicuro assente nell’andata contro il Tottenham, probabile assente per il ritorno. Un peccato per Bale, che avrebbe gradito giocare contro la sua ex squadra. Un aspetto, però, che nel futuro potrebbe succedere senza obblighi di intrecci in Champions League. Il gallese è sul mercato ed il Manchester United è molto interessato. Già questa estate i Red Devils hanno provato a riportarlo in Premier League, ma le due società non hanno trovato condizioni che accontentassero entrambe le parti. Mourinho ha affermato come, se ci fosse stata la possibilità, si sarebbe interessato a Bale. La possibilità adesso c’è. Il gallese non è indispensabile nel progetto Real Madrid, e se dovesse partire sicuramente sceglierebbe di tornare in Premier League.