Elisa Ferro Luzzi

“Non ho più intenzione di allenare il Palermo”. Con questo sms, stando a quanto dichiarato dal presidente Zamparini, Ballardini ha comunicato la propria intenzione di lasciare nuovamente la società. “Io non gli ho nemmeno risposto – ha dichiarato il numero uno rosanero – i rapporti erano buoni, sto parlando col mio direttore sportivo che ora parlerà con lui”. Così come nei rapporti interpersonali, si sta diffondendo sempre più l’usanza di comunicare le cose con l’aiuto della tecnologia. Basta guardarsi in faccia, basta parlar chiaro: un sms, un messaggio via whatsapp o addirittura un tweet oggi può chiudere bruscamente un rapporto di lavoro. In questo caso specifico, è stato il diretto interessato ad auto licenziarsi e ad affidarsi alla tecnologia. Ma non è la prima volta che una cosa del genere accade nel mondo del pallone.

sms-message-text

Anzi, Ballardini ha usato un metodo ormai se vogliamo superato: basti pensare che il CD Lealtad, squadra che milita nella Segunda Division B del campionato spagnolo (la nostra Lega Pro), un anno fa ha licenziato sei giocatori con un tweet. I calciatori in questione una mattina si sono svegliati, hanno aperto Twitter e sul profilo del club hanno trovato questo messaggio: “Nella prossima stagione non continueranno con noi Pelaez, Mark, Hedrera, Cristian, Lomban e Ruiz. Sarete la storia del club! Buona fortuna”. Il CD Lealtad (in quella stagione, cioè 2014-2015) ha collezionato ben 16 sconfitte durante il campionato, raggiungendo la salvezza soltanto nelle ultime giornate.

twitter-vs-whatsapp

In Italia, un caso eclatante si è verificato nel 2009 ad Atripalda, centro poco distante da Avellino, nel calcio dilettantistico. La società sportiva Città di Atripalda, che milita nel campionato di promozione, ha dato il benservito all’allenatore Giampaolo Russo, al preparatore atletico Paolo Pagliuca e a tre calciatori attraverso un messaggio sul telefonino. “Ringrazio per collaborazione. Comunico che da oggi Lei non rientra più nell’organico dell’Atripalda calcio”, si legge nel breve sms che l’allenatore ed i giocatori si sono visti recapitare all’improvviso sul cellulare.