Redazione

Questo articolo del giornalista Ramon Besa è tratto da El Pais e racconta la nuova politica che il Barcellona ha adottato per far fronte a tutti i casi giudiziari che lo hanno visto coinvolto.

Qui trovate l’articolo originale.
“Vogliamo desjudicializar il club (ovvero toglierlo dai casi giudiziari, ndr),” ha proclamato venerdì il portavoce del Barcellona, Josep Vives, accompagnato dal rappresentante legale, Román Gómez Ponti. “Ora i tifosi e gli appassionati potranno concentrarsi sul gioco”. Entrambi si sono detti soddisfatti perché si è “definitivamente chiusa l’indagine sulla firma di Neymar”, nell’ambito dell’inchiesta sullo spionaggio denominata Metodo 3.

Non ci fu corruzione o frode, né reati fiscali brasiliani o doppie commesse che nel 2011 e nel 2013 portarono a una multa di 5,5 milioni di euro e all’esonero dell’ex presidente Sandro Rosell. D’altra parte, il club accettò di pagare 120.000 euro a Xavier Martorell, exjefe di spionaggio e sicurezza, e a Joan Oliver, ex direttore generale, denunciato durante la presidenza di Joan Laporta. Portarono a sanzioni e multe anche i debiti con il fisco per Mascherano, Adriano e Alves. Ma il Barcellona ha vinto la causa intentata da MCM, società rappresentata da Mario Conde.

Preoccupazione Leo Messi

Già soddisfatti per le vittorie legali di cui sopra, il club è ormai andato in attacco, in particolare a favore di Messi, condannato a 21 mesi di carcere per frode fiscale. La strategia è iniziata con un Tweet del presidente: “Chi attacca Leo, attacca il club e la sua storia. Lo difenderemo fino alla fine. Sempre insieme!”. E ora ancora promosso dalla direzione stessa con una campagna popolare per sostenere l’hashtag TodosSomosLeoMessi. La società vuole  far sapere al giocatore che “non è solo” e ha invitato “i partner, i soci del club, atleti, media …” a  esprimere il loro incondizionato supporto al numero 10. Il Barcellona è in attesa della risposta legale di Messi alla pena inflitta dal Tribunale Provinciale di Barcellona, ma ha già chiarito che in ogni caso gli rinnoverà il contratto. Il Consiglio, però, ora dovrà far quadrare i conti dopo l’esborso di 47 milioni di euro per continuare a investire nei vari appelli. La Dejudicialisation dipende ora dallo stesso club.