Redazione

Più che al Santiago Bernabeu, questo Clasico pare essersi giocato a Plaza de Toros. Una vera e propria corrida, che non si è fatta mancare nulla. Cinque reti, un cartellino rosso, più di qualche entrataccia ed una coda abbastanza polemica dopo un finale da thriller. La spunta il Barça all’ultimo secondo, sfruttando la superiorità numerica ma soprattutto la poco sensata verve offensiva del Real, che a tre minuti dalla fine aveva agguantato un insperato pareggio. Dopo la rete di James il pubblico madrileno ha incitato le merengues a finire l’undici catalano, che all’inizio del recupero sembrava aver subito il colpo ed era sulle gambe.

E invece una progressione di Sergi Roberto (sempre lui, l’hombre del destino di quest’annata blaugrana) rifinita da Andrè Gomes e Jordi Alba e chiusa in bellezza da Messi (500 reti con la maglia del Barça per la Pulceregala tre punti fondamentali al Barça, che si riporta così in vetta alla Liga, seppur in coabitazione con i Blancos. Non cambia molto, perchè i ragazzi di Zidane devono recuperare una partita e saranno quindi padroni del proprio destino. Ma le due caldissime semifinali di Champions contro i cugini dell’Atletico potrebbero farsi sentire. Almeno questo è quello che spera Luis Enrique, alla ricerca di una storica tripletta di campionati per salutare in bellezza il pubblico del Camp Nou.

Nella serata delle stelle, con il prepotente ritorno di Rakitić ed un’ottima prestazione di Navas, steccano due dei protagonisti più attesi. Sergio Ramos si becca un rosso diretto per un’entrata su Messi e lascia il campo battibeccando con il compagno di nazionale Pique. Per super CR7 è invece una notte opaca, con pochi spunti e senza il killer instinct di chi è stato capace di realizzare cinque reti al Bayern Monaco. Nel Barça brilla Jordi Alba, mentre delude Paco Alcacer, a cui spettava l’ingrato compito di sostituire lo squalificato Neymar.

La Liga è quindi più viva che mai, anche se come detto tutto è nelle mani del Real. Cristiano e compagni hanno un match in più da giocare, ma il calendario non è così favorevole, con Valencia e Siviglia rispettivamente prima dell’andata e dopo il ritorno della semifinale con l’Atletico. I catalani non affronteranno invece avversari di rilievo, ma il recente tonfo in casa del Malaga non può lasciare tranquilli i tifosi blaugrana. Si prevede quindi l’ennesimo arrivo sul filo di lana di questa corrida infinita, che da sempre appassiona la Spagna e tutto il mondo del calcio.