Mattia Deidda

A Barcellona dicono che alla fine rimarrà, a Parigi sono certi che il giocatore abbia deciso di cambiare città: la lunga estate di Neymar sembra lontana dalla fine. Secondo le ultime notizie che giungono dalla Francia, il Paris Saint-Germain sarebbe disposto a cedere Di Maria e Matuidi pur di accogliere la stella brasiliana, pagando l’intera clausola di 222 milioni di euro. Sostituire il numero 10 verdeoro è impossibile, ma con una cifra simile si può ristrutturare una squadra apparsa in affanno nell’ultimo anno. E il Barcellona pare avere un occhio di riguardo per tutto quello che è, o è stato, italiano.

Il Made in Italy piace ancora

Sono due i giocatori italiani su cui il Barcellona ha messo gli occhi: Insigne e Verratti. Se per il primo si è trattato per lo più di un sondaggio (i diciotto gol in campionato non sono passati inosservati alla società catalana), per il secondo c’è un amore che dura da anni. Il centrocampo blaugrana, da sempre reparto cardine per il gioco richiesto dalla società, negli ultimi anni ha perso colpi. Giocatori come Arda Turan, André Gomes, Denis Suarez e Sergi Roberto hanno ‘fallito’ come ricambi, Iniesta si avvicina al termine della carriera e la coppia Rakitic-Busquets non ha la qualità per portare avanti la tradizione. Verratti sarebbe perfetto per l’idea di gioco che chiede il Barcellona, sia per qualità che per caratteristiche fisiche. Classe ’92, ha l’esperienza giusta per affrontare l’avventura in terra catalana. Lui stesso, più volte, ha fatto capire che non gli dispiacerebbe cambiare aria. L’arrivo dell’ex Pescara agli ordini di Valverde non riempirebbe il buco lasciato da Neymar, ma porterebbe il centrocampo ad essere nuovamente tra i migliori d’Europa.

verratti barcellona

Marco Verratti, al Psg dal 2012

Seguendo la scia italiana

Il vero obiettivo del Barcellona, in caso Neymar abbandonasse la barca, gioca nella Juventus. Dybala è il primo nome sulla lista. L’arrivo dell’argentino non servirebbe solamente per limitare la perdita tecnica di O’Ney, ma anche per restringere le eventuali polemiche dei tifosi: se parte un pezzo da novanta, deve arrivarne un altro. È questo, in sintesi, il motivo per cui il nome di  Coutinho, altro ex “italiano” (chiedere all’Inter, che probabilmente si starà ancora mangiando le mani), non soddisfa più di tanto il tifo blaugrana. Il brasiliano del Liverpool è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, sfiorando il titolo e regalando al pubblico inglese autentiche perle. Il problema è che, nell’immaginario collettivo, non garantisce la stessa concretezza di Dybala. Secondo le ultime voci di mercato, il Barcellona avrebbe già in mano Coutinho, ma aspetta l’evolversi delle vicende in casa bianconera per continuare a sognare l’argentino della Juve.

La squadra prima del singolo

Ad oggi, l’idea comune è che risulterebbe impossibile sostituire in pieno Neymar: nel corso dell’ultima stagione ha preso più volte in mano la squadra nel momento del bisogno. I dati e le statistiche parlano chiaro, dopo Messi e Ronaldo, viene lui. Ma con 222 milioni, e ricordando sempre che il Barcellona continuerà ad avere in squadra Suarez e Messi, risulta più saggio portare in Catalogna Verratti e Dybala (o Coutinho) e spendere i soldi rimasti per la difesa, vero punto debole della rosa dai tempi dall’addio di Puyol.